La Via dei Nuovi Tempi

Tripartizione

La Via dei Nuovi Tempi

disordini sociali

 

Solo le idee vive e coscienti mutano le situazioni, non la violenza. La violenza non ha cambiato mai nulla. Chi ricorre alla violenza, mostra di non avere idee o di non avere fiducia nella propria idea: perciò non può realizzarla. Tutto ciò che nel mondo è costruttivo e morale, scaturisce dalla forza delle idee. La Tripartizione dà modo ai portatori di idee di esprimere e realizzare le loro intuizioni necessarie all’evoluzione umana.

 

I tre elementi della Tripartizione, oggi, sono già in atto nell’organismo sociale, ma in modo distorto, costituendo la malattia attuale di tale organismo. Si tratta di restituire a ciascun elemento la sua funzione: ciascuno è una forza creativa, se gli viene assicurata libera estrinsecazione. In tal senso ciascuno necessita dell’interna cooperazione degli altri due: cosí come il rapporto tra pensiero sentimento e volontà nella psiche umana, o il rapporto corporeo tra il sistema della testa, sistema ritmico (respirazione, circolazione sanguigna), e sistema metabolico (ricambio, arti). Come la malattia umana consiste nel fatto che una delle tre attività della coscienza e dell’organismo corporeo prevalga sulle altre, cosí l’errore sociale consiste nel fatto che una delle tre funzioni sociali prevalga sulle altre. Ma questo può avvenire per via politica, per il fatto che un partito si impossessi di una delle tre funzioni sociali, per manovrare le atre: per reazione, partiti avversi, cercano di impossessarsi delle residue possibilità delle altre. E’ la via inversa a quella della Tripartizione: l’impossibilità che i qualificati dirigano le tre forze sociali e che queste operino per il progresso umano: l’elemento politico tende a sostituire l’elemento qualificato con quello settariamente preferito.

 

Nel campo economico, fenomeni come la crisi della produzione, il disorientamento del lavoro umano per la sopraffazione ad opera dell’elemento politico, le conseguenti disoccupazione e inflazione, sono rapportabili alla sistematica soppressione dell’elemento libero dell’organismo produttivo e all’eli­minazione dell’elemento responsabile individuale del dirigente. In tutto il mondo oggi l’economia agonizza, sia in quanto dominata dallo Stato, come nei regimi dittatoriali, sia in quanto dominata dal trust come nei regimi capitalistici. Le manca l’autonomia che la Tripartizione comporta.

 

Le nazionalizzazioni attuano in sostanza lo stesso processo del trust, cioè del grande organismo acefalo privo dell’elemento vitale dell’economia: la differenza consiste solo nel fatto che, invece di essere realizzato da Società anonime, viene realizzato dallo Stato. Nell’uno e nell’altro caso, il Capitalismo diviene Supercapitalismo, cioè qualcosa di peggio, in quanto via all’impoverimento mondiale, mentre rimangono immuni dalle conseguenze dell’impoverimento i privilegiati dirigenti politici e i loro collaboratori.

 

Urge invero la soluzione tripartitica, che non esclude alcuna delle correnti sociali in atto, ma esige da esse la cooperazione in base alla distinzione dell’elemento giuridico da quello economico e da quello spirituale, nel loro stesso processo, cosí che favoriscano l’individuazione delle tre immanenti forze sociali. L’autonomia interna realizza l’interna tripartizione di ciascuna di esse. Tali interne tripartizioni si connettono tra loro secondo l’ordine che spontaneamente cominciano a manifestare. L’elemento libero, proprio all’organismo spirituale, viene sollecitato dall’interna tripartizione degli altri due, operando come elemento direttivo nell’organismo giuridico, cosí come nell’organismo economico: rispondendo all’esigen­za che uomini specificatamente responsabili, assumano la guida delle attività. Si verifica un’interna correlazione fra i tre organismi, ciascuno in sé tripartito, che restituisce l’organicità creativa al corpo sociale.

 

Vale la pena ricordare che una necessaria conseguenza della Tripartizione dell’organismo sociale è la formazione di un organismo economico mondiale unico, indipendente dalle politiche dei vari Paesi, ma fonte di benessere per questi. Una ferrea logica può mostrare che le economie nazionali sono altrettanti errori di pensiero.

 

Con la Tripartizione non v’è da temere il futuro, l’aumento della popolazione sulla terra, l’in­quinamento, l’esaurimento delle risorse naturali ecc. V’è da temere soltanto l’ignoranza umana, che è tra l’altro ignoranza della struttura tripartitica della società. Le risorse della Terra sono inesauribili, ma occorre all’uomo una reale conoscenza di sé e dell’ambito della sua esistenza, per identificarle e giovarsene. Questa conoscenza non può essere materialistica. La salvezza dell’uomo è superamento del materialismo. La Tripartizione comprende anche le istanze interiori del materialismo, ma le integra con l’assunto realistico dell’Io superiore, secondo la disciplina interiore della Scienza dello Spirito.

 



 Quanto abbiamo riportato piú sopra, cosí come per i precedenti articoli, è tratto da La Via dei Nuovi TempiUna nuova proposta socio-economica, di Massimo Scaligero.

 

Siamo giunti alla fine di queste note sulla Via dei Nuovi Tempi. Le domande che ci rimangono sono quelle dei nostri giorni: che ne sarà dei nostri figli? Quale sarà la fine del pianeta? È possibile un’in­versione dell’attuale corso degli eventi che sembra volerci far precipitare in un baratro?

 

E la domanda delle domande: è l’attuale modello democratico l’unico possibile? Quello stesso modello fortemente contrastato dall’Islam, rifiutato dalla Russia, imitato dalla Cina e adattato dai paesi emergenti? È questo che veramente vogliamo? Forse sí.

 

Dobbiamo essere pienamente coscienti del fatto che il tema della Tripartizione dell’organismo sociale non dovrebbe essere trattato indipendentemente dal tema della reincarnazione e del karma, cui rimandiamo per totale compiutezza al libro di Massimo Scaligero.

 

Se sapremo portare innanzi le istanze della Tripartizione dell’organismo sociale, se continueranno a essere oggetto del nostro quotidiano non tanto le discussioni quanto le meditazioni sui contenuti, se ci sforzeremo di immaginare che abbiamo preventivamente voluto e accettato in ambito prenatale la situazione di oggigiorno e ci spingiamo alla consapevolezza che abbiamo voluto noi questa situazione, una possibilità di cambiamento avverrà sicuramente.

 

Se ci convinceremo che il segreto è l’unione e sapremo mettere da parte i personalismi per la Causa della Tripartizione, ci sarà una via d’uscita.

 

Il Covid-19, in quest’ottica, è una possibilità, quel Covid che ingrandito al microscopio sembra essere un’irruzione dell’elemento fuoco nel sistema aria (torace), per cui la scienza ha intuito correttamente di dover rivolgere l’attenzione all’infiammazione e alla ventilazione: esattamente un fuoco secco, per cui la Medicina è ricorsa anche all’umidificazione delle vie aeree.

 

Non sarà inutile sottolineare che è stata volutamente saltata la prima parte della Via dei Nuovi Tempi, nella quale Scaligero aveva giustamente inserito la pratica degli esercizi complementari di Rudolf Steiner. Poiché il tema degli esercizi complementari è stato sufficientemente trattato, aggiungiamo che l’inquinamento visivo, non solo della cartellonistica pubblicitaria, ma anche dei tablet, dei videogiochi, del cellulare e della Tv, e non ultima l’elettrificazione dell’aria 4g, 5g ecc.) come il notevole aumento dell’inquinamento acustico con rumori di sottofondo, rendono sempre piú difficile l’esecuzione del primo esercizio, in quanto queste sollecitazioni rendono la mente subcosciente continuamente stimolata.

 

Primavera

 

Aggiungiamo che il nostro sistema nervoso ha bisogno, per evitare l’insorgere di malattie, di contatto visivo, uditivo e tattile con la natura, quando le stelle nel cielo sono sempre meno visibili, la riduzione dei grandi alberi negli spazi abitati sempre piú frequente, e pensiamo addirittura di poter ridurre le allergie abbattendo i pioppi.

 

Quanto abbiamo detto vale per la sola mente superficiale mentre per quella profonda (Io), una volta che entra in gioco, non c’è santo che tenga, per cui non dobbiamo scoraggiarci ma è necessario continuare con insistenza.

 

Educazione pratica del pensiero

 

Infine vorremmo ricordare che ogni antroposofo, per ritenersi tale, deve considerare suo dovere sacro educare il proprio pensiero attraverso opportuni esercizi, e sappiamo altresí che esistono nature che vorrebbero eseguirli, ma che, per propria intima costituzione, sentono lontani quelli proposti nei libri l’Ini­ziazione o la Scienza Occulta di Rudolf Steiner, o in quelli di Massimo Scaligero.

 

A costoro raccomandiamo il libricino Educazione pratica del pensiero di Rudolf Steiner (O.O. N° 108) accessibile nei contenuti a tutti, fattibile da tutti, anche alle persone di strada, e che richiede solo un po’ di volontà e un po’ di costanza. I benefici che se ne possono trarre per la vita di tutti i giorni, sono incalcolabili.

 

Marco De Berardinis (6. Fine)