Fioriture di Luce

Poesia

Fioriture di Luce

Fioriture di luce

Ascolta la poesia letta da Eugenio Marinelli:
      

Fossili, ginepri,

tracce d’uragani notturni,

e l’assalto del mare che torna,

dopo brevi riposi.

Ci sono momenti d’eternità

che puoi cogliere improvvisi

nel flusso dei ricordi,

che serbano meraviglie

nel loro frutto diviso.

Se data, nel tempo,

ogni traccia umana rimane:

orme, odori,

il suono delle parole che,

pronunciate, non si perdono,

ma vivono, chiuse nel flusso

mutevole delle maree.

Fossili, suoni,

il peregrinare del sangue

in labirinti di conchiglia,

incerta lotta d’acqua e terra

nella risacca: vincerà

il volo del gabbiano,

messaggero d’ultimi chiarori

da ponente, oppure,

cupa, dalle soglie del cielo

l’ansia della notte.

Se dato, ogni pegno umano resta,

cosí, di te rimarrà questa traccia

vivente di parole e gesti;

nel cuore che, segnato,

serba le tue meraviglie.

Orme, odori,

il suono della tua voce,

vivo di riposi e ritorni improvvisi,

palpiti e soste, mai stanco,

fedele presenza, cardine segreto

attorno al quale ruota il mondo.

Torna, nel respiro delle maree,

il pegno da te accordato alle ore:

il mio cuore lo segue

come il filo d’Arianna

nel labirinto della notte.

Vincerà la speranza

di un altro giorno

che riporti, immense nel cielo,

fioriture di luce.

 

 

Fulvio Di Lieto