La Via che supera ogni metodo

Ascesi

La Via che supera ogni metodo

Nicholas Roerich «Madre Divina»

Nicholas Roerich «Madre Divina»

 

O Madre, fa’ che io Ti senta come Brahman, come Principio, Pura Causa, Uno senza secondo, Origine contenente Tutto, Essenza essenziale contenente Manifestazione e non-Manifestazione. Tu sei l’Infinito, l’Impensabile, il Soggetto, l’Essenza e la Radianza, la Potenza pura, l’Amore puro, la Coscienza, l’Intelligenza prima, la Vita prima, la Gioia pura. SEI.

 

Sei l’Uno e il Tutto. Sei la Realtà di tutte le cose, l’Unico Vero di tutte le creature. Sei l’Infinito: sei senza limiti, di là dal nostro pensare, all’origine di tutto il nostro Essere. Sentirti Infinito, sentirti come Gioia sottile di tutta la Creazione. Amarti come Infinito, perché sei anche l’Amore Infinito, il Puro Originario della Beatitudine, o Infinito, Primo Motore, Speranza dominante del nostro sogno terreno, Realtà del puro metafisico. Amarti, sentirti, viverti.

 

Raccolto e silenzioso nel segreto eremo del cuore, contemplo l’Infinito Amore che converge nel centro del mio cuore: sento sbocciare il fiore della gioia divina nel mio cuore: sento riempirsi di luce e di purezza l’eremo del mio cuore: tutto un mondo di gioia e di luce nel mio cuore, si forma nel mio cuore, si fa vasto nel mio cuore, si dilata verso l’Infinito del mio cuore. Il cielo con le suo beatitudini è nel mio cuore, l’altezza, l’ado­razione, la libertà sono nel mio cuore: tutta la vita, tutta la potenza, tutta la felicità sono nel mio cuore. Onda potente di gioia nel mio cuore. Gioia pura nel mio cuore: gloria divina nel mio cuore! Trasformando l’intima trama della vita in gioia calma e possente, la vita in aurora di sole: fuoco, puro splendore nel cuore: animazione rovente d’Amore nel cuore. Palpito rapido e violento d’Amore nel cuore. Lampo di gioia nel cuore. Esuberanza di gioia nel cuore: effusione d’Amore Divino nel cuore. Potenza d’Amore Divino vibrante, danzante misteriosamente nel cuore. Gloria divina nel cuore: risveglio, risveglio del cuore. Gioia, gioia traboccante nel cuore.

 

Mi lascio andare tutto al Tuo Volere, o Madre, o Forza-Cristo, Gioia dell’Infinito: mi pongo ai Tuoi ordini, mi rilascio per farmi penetrare dalla Tua Potenza, o Madre. Mi abbandono a Te: immobile, totalmente rilasciato, mi rimetto completamente nelle tue mani e mi lascio dirigere, muovere da Te. Mi lascio vivere da Te, o Madre. Mi affido a Te, mi lascio andare per donarmi a Te: mi abbandono perché Tu agisca, o Madre Divina. Io non sono piú, ma Tu scendi e Ti affermi in me: io non mi muovo, lascio che Tu operi divinamente in me. Sia fatta la Tua volontà attraverso me! Sottomesso e devoto, io mi offro totalmente a Te: fa’ di me quel che vuoi, o Madre Divina. Lascia che io perda tutto me stesso in Te, per ritrovarmi in Te, animato da Te, vissuto da Te!

 

Il dono totale di sé all’Atman, all’Infinito, all’Assoluto, significa vittoria sulla natura, liberazione significa aprire ogni parte del proprio essere all’Atman, all’Infinito, all’Assoluto. Essere Lui, svincolarsi da Prakriti, dominare Prakriti: donare tutto se stesso a Lui: essere Lui. È la vera vittoria, l’apertura alla Şhakti è realizzata e resa continua. “Io sono il Puruşa immortale”. Offerta totale di sé all’Infinito: è la via che supera ogni metodo, ogni tecnica, ogni via. Tutto donarsi all’Infinito.

 

Distaccarsi da Prakriti: detergersi dalle impurità del mondo, eliminare la febbre del contingente, sentirsi fuori del fittizio; vedere il corpo fuori di sé, sentirsi Puruşha di là dal mentale, dal vitale e dal fisico. Sentire la inconsistenza del tempo, la fatuità del momento; distaccarsi dal valore del tempo, dal dramma proprio al momento. Sentire l’eterno, riempire il momento di eterno. Staccarsi dalle vanità, far svanire le vanità. Elevarsi al di sopra dei dissidî, degli odî, delle piccole passionalità, con un sorriso buddico, col mentale fisso nell’Atman.

 

Ascesi giugno

 

Difendersi dai contatti con rakşasa e con asura, salendo sul piano della purezza trascendente, con buddico sorriso, con occhio che vede oltre, fisso il mentale in sahasrara, devoto verso il Divino, distaccato e illogicamente gelido verso l’umano, salvando l’umano con l’immobile concentrica forza, agendo senza agire, tacendo, amando, trasportandosi nel piano a-umano, sfug­gendo stranamente ad ogni presa, deludendo ogni attacco, rimanendo imperturbabile, assente, immobile, assorto, serpentino, velato d’ingenui­tà, con buddico sorriso, con la mente pervasa di beato silenzio, con il cuore avvampato di ananda.

 

O Madre, sostieni il mio sforzo fluendo nella mia vita, scendendo nell’interno del mio essere, penetrando il cuore; permeando profondamente il cuore, irradiandoti come fuoco d’Amore nel mio petto, trasfondendoti nel plesso solare, avvivando d’Amore il plesso solare.

 

O Madre, ricrea la mia vita: mentre io, immobile e silenzioso, aspirando alla Tua perfezione, mi apro a Te, Tu scendi in me e ricostruiscimi, ricrèami, opera potentemente in me, accendi luce e calore in me, svegliando il mio cuore all’Amore infinito. Ricrèami, trasfòrmami, esàltami, guaríscimi, líberami. Fa’ di me l’Uomo di Fuoco, acceso di vampa d’Amore irrefrenabile e gioioso per Te, o Potenza Divina.

 

Il puro Infinito converge nel sahasrara. Sentire tutto l’essere calmo e silenzioso in ordine al sahasrara: qui attendere l’alta Beatitudine, sentire l’alta Beatitudine: qui sentirsi distaccato dal giuoco caotico di Prakriti. In Pace e in Gioia consistere. In puro distacco, sentendo il Dio, consistere. Qui nel beato sahasrara s’inizia l’adorazione dell’Infinito, la beata contemplazione dell’Infinito. Qui è soave Pace, e si conosce il beato principio della Liberazione. La Beatitudine della Pura Altezza comunica col sahasrara. Il potente e misterioso Amore Divino tocca il centro dai petali di Luce che s’irradia felice verso l’Infinito e accoglie l’Infinito, identificandosi col puro Infinito.

 

Sentirsi nell’altezza pura del principio spirituale che sorregge la vita, nel principio che è superiore ad ogni movimento di Prakriti, ad ogni azione, ad ogni passione. Sentirsi nella vastità del Puruşa e dell’Atman, nell’altezza trascendente. Animare la vita dall’alto della pace buddica: penetrare nel profondo dell’essere, calmare il mentale, liberare dal singhiozzo la gola, vivificare di gioia il cuore. Sentire la vasta Impersonalità della Şhakti fluire nella vita: librarsi nel piano “puro” della non-manifestazione per accompagnare con Puruşa il contatto dell’essere con la Divina Şhakti.

 

 

Massimo Scaligero

 


 

M. Scaligero – A un discepolo – 11-20 novembre 1937.