Parliamo tutti con neolingua biforcuta?

Inviato speciale

GWB@dailyhorrorchronicle.inf

Dabliu

 

Proseguo nel mettere a disposizione dei lettori la corrispondenza via e-mail, procurata illegalmente, che il giovane diavolo Giunior W. Berlicche, inviato speciale per il «Daily Horror Chronicle» nel paludoso fronte terrestre, ha confidenzialmente indirizzato alla sua demoniaca collega Vermilingua, attualmente segretaria di redazione del prestigioso media deviato, all’indirizzo elettronico

 

Vermilingua@dailyhorrorchronicle.inf.

 

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Andrea di Furia

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Vedi “Premessa” 

 

www.larchetipo.com/2007/set07/premessa.pdf

 




 

Parliamo tutti con neolingua biforcuta?

 

Carissima Vermilingua,

mentre, nascosto dietro una processione di stalattiti astrali millenarie, sto sfuggendo la ricerca del mio caporedattore Fàucidaschiaffi – che vuole appiopparmi nuovi incarichi e impormi nuovi tour autorizzati sul paludoso fronte terrestre – provo anche una feroce invidia nei tuoi confronti, sapendoti in vacanza e immersa (come sadicamente ci tieni a informarmi) in una corroborante sauna ghiacciata nell’infernale Spa delle terme laviche sotto la redazione del Daily Horror Chronicle.

 

Nella tua ultima mail mi chiedi se sta funzionando la confusione linguistica che abbiamo ispirato, circa un secolo e mezzo fa tempo terrestre, a un pastore anglicano. Ti copincollo qualche frase dal libro che ha goduto di una libidinosa recensione di Draghignazzo al master in damnatio administration e l’invito a riflettervi per ispirarsi a come dobbiamo comunicare il nuovo potere economico mondiale secondo le linee guida del nostro idolatrato Master Truffator.

 

 

Alice e Humpty Dumpty

 

«Quando io uso una parola» disse Humpty Dumpty con un certo sdegno, «quella significa ciò che io voglio che significhi, né piú né meno».

 

«La questione è» disse Alice, «se lei può costringere le parole a significare cosí tante cose diverse».

 

«La questione è» replicò Humpty Dumpty, «chi è che comanda, ecco tutto… Impenetrabilità! Questo dico io!».

 

«Mi può spiegare, per favore» chiese Alice, «che cosa significa?».

 

«Con “impenetrabilità”, intendevo dire che l’argo­mento è chiuso, e tanto varrebbe che tu mi dicessi cosa vuoi fare adesso, dal momento che, suppongo, non intendi fermarti qui per il resto della tua vita».

 

«Sono un bel mucchio di cose da far significare a una parola sola» commentò Alice in tono pensieroso.

 

«Quando costringo una parola a fare tutto quel lavoro» disse Humpty Dumpty, «la pago sempre di piú».

 

 

Dialogo che, a sua volta, ha ispirato un giornalista membro della Fabian Society londinese. Una congrega di quei lupi travestiti da agnello che a noi Bramosi pastori piacciono cosí tanto da fare di tutto per reclutarli sul libro paga animico della Furbonia University e incistarli ai vertici del potere economico, politico e culturale.

 

Tra le altre cose, costui ha meglio caratterizzato su cosa deve fondarsi la lingua delle Élite al potere mondiale se vogliono ottenere passiva acquiescenza, conformismo acritico, obbedienza pronta, cieca e assoluta dalle formicolanti masse governate: il “bipensiero”, che finalmente manda nella discarica sociale la logica aristotelica.

 

Nella realtà dei fatti, ad esempio, non si può affermare “oggi piove e non piove” o “questa cosa mi piace e non mi piace”. Invece, in base al principio fabiano del bipensiero tutte queste affermazioni opposte per il potere mondiale possono felicemente convivere ed essere valide.

 

Per chiarirti meglio le cose, Vermilingua, dovresti leggere la mia antítesi di laurea al master in damnatio administration, dove spiego come ormai a livello mondiale siamo entrati nell’UNIdimen­sionale struttura parassitaria di sistema in cui l’Economia domina le altre due dimensioni sociali (Cultura e Politica) e che ho chiamato Società umana gassosa-mercantile.

 

Vale a dire che nella Società umana gassosa-mercantile attualmente al potere l’impulso sotterraneo sociale principale non è piú ciò che è “buono” (impulso valido nella Società umana solida-culturale teocratica dell’antico Egitto dei Faraoni, ad esempio) e neppure ciò che è “giusto” (impulso valido nella Società umana liquida-politica democratica dei Paesi europei post-Rivoluzione francese, ad esempio), bensí ciò che è “utile” (impulso valido nella Società umana gassosa-mercantile econocratica euroamericana di inizio terzo millennio, ad esempio).

 

Quindi imporre l’illogica del bipensiero (del ci piace e non ci piace per la stessa cosa) da un lato è utile per abolire la verità intorno a ciò che è buono e giusto: con ciò impedendo di riflettere sulle questioni sociali e di conquistare la conoscenza che serve per modificarle in positivo; e dal­l’altro è utile a imporre l’ideologia (es.: comunismo, democrazia, neoliberismo, trash-umanesimo) che di volta in volta è funzionale agli interessi delle Élite al potere mondiale.

 

Fiamme dell’Inferno, Vermilingua! Parlavamo con malcelato entusiasmo proprio del “bipensiero” (slap, slap) sorseggiando bollentissimi long drink al bar del colossale Ringhiotenebroso all’ultima riunione del Black Team, in preparazione del prossimo torneo di rissa-party, proprio a proposito di alcuni aspetti sulla gestione della pandemia da SARS-CoV-2: il primo riuscitissimo nostro tentativo di tecnomanipolazione genetica trash-umana a livello mondiale.

 

Tutto regolarmente registrato sul mio immancabile moleskine astrale, naturalmente, da cui ti copincollo alcune osservazioni che riguardano anche l’operato della tua infernale tribú del malaffare mediatico.

 

Esperti

 

Ruttartiglio: «Ho molto apprezzato quando i media e i social hanno affermato che era importante il “parere degli esperti” e “ciò che dice la scienza” per capire, ad esempio, quale era l’ori­gine del virus, la bontà delle misure di contenimento, l’efficacia e la sicurezza delle cure domiciliari precoci e dei vaccini».

 

Giunior Dabliu: «Qui l’utilizzo del “bipensiero” si è rivelato utilissimo: il “parere degli esperti va ascoltato” quando i nostri esperti confermano il valore delle decisioni prese dal Governo, ma allo stesso tempo il “parere degli esperti non va ascoltato” quando gli esperti del Nemico (anche se premi Nobel, tiè!) non confermano il valore delle decisioni prese dal Governo».

 

Farfarello: «Il Governo, l’Iss, l’EMA e l’Aifa hanno sottolineato l’importanza del “principio di precauzione”, e anche qui il “bipensiero” trash-umano si è espresso al meglio. Il “principio di precauzione va seguito” pedissequamente se si tratta di promuovere le cure domiciliari precoci per il CoViD-19, proposte da centinaia o migliaia di medici, come nel caso del cortisone, dell’ozonoterapia, della lattoferrina, del­l’ivermectina, dell’idrossiclorochina, tutte perfettamente in grado di sconfiggere il virus. Ma allo stesso tempo “il principio di precauzione non va seguito” se si tratta di imporre una sperimentazione di massa con i nuovi tipi di vaccini MRNA contro il CoViD-19 che sono un perfetto salto nel buio».

 

Ringhiotenebroso: «A me invece è piaciuta l’applicazione del “bipensiero” ai numeri con cui si è monitorato il fenomeno dei “decessi correlati” alla nostra pandemia. In tale conteggio è la “correlazione” con il tampone positivo al SARS-CoV-2 che va sempre indicata, anche quando si tratta di ottantenni con tre o piú patologie mortali pregresse: vale a dire che, nei casi di decessi CoViD-19, la malattia pregressa non va mai indicata come causa di morte. Per contro, nel conteggio dei decessi post-vaccino la “correlazione” con la somministrazione del siero è stata serendipicamente negata: vale a dire che, nei casi di decesso post-vaccino, l’eventuale malattia mortale pregressa è stata sempre utilmente sottolineata per scagionare il vaccino dalle sue piú che eventuali responsabilità».

 

La guerra è pace

 

Non è fantastico, Vermilingua? Col “bipensiero” si apre la strada maestra alla neolingua biforcuta. Tiè!

 

Le nostre caramellate caviucce, infatti, non si accorgono ormai di usare termini che sono il rovescio di quanto vorrebbero caratterizzare. Hanno abbinato alla lotta antisociale continua promossa dalla Fanatic University anche la menzogna antisociale continua promossa dalla Furbonia University. Doppio-tiè!

 

Ad esempio, usano il termine “sistema sociale”, dove l’aggettivo non descrive piú la realtà (il loro sistema, come sappiamo bene grazie al nostro indefesso operato, è perfettamente “antisociale”) bensí il suo contrario. Oppure affermano che “la guerra serve per salvare le vite” o che “la guerra è una missione di pace” per mascherare l’antisociale brama di materie prime o l’antisociale egoismo di Popolo.

 

Nei miei tour abusivi sul paludoso fronte terrestre sento sempre piú spesso parlare le nostre colazioncine animiche con neolingua biforcuta. E, devo confessarti, Vermilingua che sono preso da un cosí grande entusiasmo che mi sembra impossibile possano sottrarsi dalla stretta dei nostri artigli.

 

Poi, però, mi capita di riguardare certi appunti nel mio moleskine astrale che mi fanno tornare in me. Come questa frase, che ti copincollo, mi dice invece che qualcuno si è accorto dell’identità dei promotori di questa neolingua biforcuta:

 

Agente del Nemico:

 

Mefistofele a Faust «Si sa: la gente non s’accorge mai d’avere innanzi il diavolo in persona, neppur se per il bavero la tiene».

 

 

Il che mi fa riflettere. Possibile che tutto quanto noi Bramosi pastori della Furbonia tignosamente promuoviamo, con o senza la collaborazione del Malèfici custodi della Fanatic, giunga infine ad un livello di insopportabilità tale che invece di rendere finalmente automi/burattini i nostri biscottini emotivi… li sveglia?

L’inosservata (da loro) legge di Gravità sociale, finisce per colpire anche noi?

E qui, per tranquillizzarmi rammento e ti riporto le sagge indicazioni sul “bipensiero” del Nonno sul senso del loro risveglio:

 

Nonno Berlicche: «Il loro risveglio non va temuto, ma “bipensato”: piace e non piace. “Piace” quando è risveglio esteriore, quando uno si accorge che chi lo dovrebbe proteggere (lo Stato, il Mercato, la Chiesa) invece lo opprime. Questo attizza lo spirito di avversione istintivo individuale che esplode sia nelle rivolte di massa sia nelle marce pacifiste, sia nelle riforme sia nelle controriforme.

 

“Non piace” quando è risveglio interiore: quando uno si accorge che non v’è da accusare nessuno di ciò che gli accade, quando si accorge del proprio istintivo spirito di avversione individuale da trasformare e, piuttosto che accusare gli altri, di dover essere responsabile di ogni proprio pensiero, sentimento e azione».

 

Perdi te stesso nell’immagine dello specchio: guai attraversarlo!

Perdi te stesso nell’immagine dello specchio: guai attraversarlo!

 

Comprendi Vermilingua? La disgrazia piú pericolosa per noi è che le nostre pastasciuttine animiche riescano a guardare attraverso lo specchio degli eventi esteriori sociali negativi e vedersi come la fonte originaria di tutto ciò. Questo, ci diceva il Nonno fin dall’asilo infernale, è il primo passo per colmare l’abisso tra Uomo e Società umana: trovare il nesso karmico con sé degli eventi sociali esteriori (non fermarsi alla mera critica di questi) è il passo fondamentale per rettificarli interiormente (prima) e riuscire (poi) a rettificarli anche esteriormente.

 

Meno male che il Nonno aveva anche un antidoto specifico alla conoscenza del nesso karmico e delle ripetute vite terrene:

 

Nonno Berlicche: «Mentre lasciamo che la Fanatic con i suoi Malèfici custodi si occupi di inondarli di devianti e ritardanti dottrine che negano la realtà delle ripetute vite terrene e la liberazione del pensiero dalla riflessità cerebrale, noi della Furbonia dobbiamo nasconder loro quell’originaria realtà antisociale condizionante che è la struttura UNIdimensionale parassitaria della Società umana, comunque questa si esprima nel tempo storico e nello spazio geografico. Dobbiamo stordirli con il vorticoso succedersi delle emergenze economiche, politiche e culturali… in modo che non si accorgano che sono il prodotto spontaneo inarrestabile del parassitismo antisociale che origina dalla struttura UNIdimensionale del sistema: indipendentemente che piaccia loro di piú la Società umana solida-culturale, o la Società umana liquida-politica, o la Società umana gassosa-economica. In tutti i casi questa strutturazione antisociale parassitaria deve neolinguisticamente apparire loro perfettamente “sociale”… perché è sempre stato cosí, finora. Mai dovremo far loro avere il tempo di comprendere – come vorrebbe quel dilettante allo sbaraglio del Demiurgo che TRIstrutturare il sistema in modo sinergico, ossia realizzare la Società umana calorica tridimensionale armonica (in cui le tre dimensioni non perdono tempo ed energie per dominarsi, ma utilizzino tempo ed energie per equilibrarsi e moderarsi in reciproca autonoma discrezionalità), sia la chiave per arrestare le emergenze e cominciare a vedere attraverso lo specchio degli eventi sociali: cogliendo in essi quel nesso karmico che li libererebbe dall’odio e dall’avversione individuale e collettiva. Insomma, dai nostri insanguinati artigli».

 

Certo non è l’unico antidoto antisociale proposto dal Nonno, ma tratteremo ancora questo strumento (la neolingua biforcuta) cosí importante nella cassetta degli attrezzi del Top manager della tentazione sociale, perché intravedo pericolosamente avvicinarsi alla foresta di stalattiti in cui mi occulto Fàucidaschiaffi che… “mi piace” quando chiacchiera del piú e del meno o del suo elitario passato quale financial pitbull di Sua Avidità speculativa; “non mi piace” quando mi vuole appesantire di nuove inchieste e reportage sulle conseguenze del braccio di ferro in Ucraina tra il Big Joe usa e getta e il Little Vladimir prendi e intasca.

 

dabliu

 

Quindi, devo al piú presto svicolare nel primo corridoio astrale limitrofo, se voglio imboscarmi e continuare a frequentare i nostri ex-colleghi al master e, perché no, iscrivermi al prossimo torneo di rissa-party… naturalmente nella squadra del palestratissimo Ringhio.

 

Il tuo biforcutissimo                                                                                  Giunior Dabliu