Liriche e arti figurative

Il vostro spazio

Liriche e arti figurative

Carmelo Nino Trovato «Cristalli silenti – Porta superiore e porta inferiore»

Carmelo Nino Trovato «Cristalli silenti – Porta superiore e porta inferiore»

 




 

Natura fredda

 

Benedetta, Natura,

in questo giorno

di fredda e grigia luce!

Benedetto il canto

che da te s’innalza,

dagli alberi già spogli,

dalle foglie

che dormono sul prato

ancora verde!

Benedetto il canto

che l’aria pervade

fino al cielo!

Canto di gratitudine

e di lode

al Creatore

che di tanta bellezza

ti ha dotato.

 

 

Alda Gallerano

 




 

Cimitero

 

Come si fa

a scrivere una poesia

senza avere davanti

una nuvola,

un po’ d’azzurro

vari tipi di verde

qualche tocco di rosso

o il fumo

del kerosene bruciato

di un aereo che emigra

verso Sud?

Non si scrive. Si tace.

Si cerca la pace

tra i tassi assetati

del cimitero, con gli arilli

che brillano come il sangue

inchiodato sulla croce.

Elí, Elí, lemà sabactàni

è fatto permesso assoluto

l’ingresso agli umani:

sdraiati per terra o murati

ognuno ha risolto

nel silenzio piú acuto

il problema di essere nati.

Come si fa

a scrivere una poesia?

 

Luca Massaro

 




 

NON SIA MAI

 

Non sia mai

 

Che passi un giorno

senza un sogno per dono,

senza il lampo di un pensiero

riposto nel cuore

e il sole che non terga

una lacrima antica riposta

o un fiore che richiuda

le ali ai sospiri di luna.

Che una nuvola scura

pesi grave sugli occhi

e la sera dissolva serena

e leggera nel sonno,

che un amore abbia fine

tremando il domani

e indurisca i pensieri

sull’epilogo amaro

e crudele.

Che gli amanti ritrovino

strette le mani allacciate

ricordando i sorrisi

le pene il buio e la vita,

che un bimbo abbia meno

di dodici baci di madre,

di carezze di sguardi

di canti sommessi

e di culle.

Che il tramonto abbia un passo

orgoglioso e felice

di due braccia e la schiena

che hanno speso fatica,

che manchi il pane straniero

e l’acqua al meschino

la coperta e il calore

al cappotto stracciato

dal fato.

Che due mani non si trovino

giunte a implorare

un sollievo, una cura

l’esistenza  piú umana

e divina

un fratello un amico

un uomo qualunque

che abbracci,

che manchi l’amore

per l’Anima,

non sia mai.

 

 

Marcello Sebastiani

 




 

ANCHE IL TEATRO È VITA

 

Romeo e Giulietta

 

Sortilegio

della finzione,

paradosso

della menzogna,

incantesimo

della mente

e del cuore.

Esplosioni di bontà,

atti crudeli,

sottile ironia.

Passione

esistenziale

scorre nelle vene

che pulsano

fino a scoppiare.

Interpretazione

realistica

con immagini

violente

di vita e di morte:

ora cariatidi

della scena,

ora polvere

di palcoscenico.

Le luci

si spengono,

il sogno

finisce,

ma la vita

continua

emblematica

con le sue

mille valenze

e costringe

l’uomo

fra supreme

verità e bugie

a misurarsi

nel quotidiano

con il suo Spirito.

 

Liliana Macera