La Scienza dello Spirito come proposta da Massimo Scaligero è inattaccabile sotto il profilo dell’impianto scientifico e spirituale canonico, e pertanto possiamo considerare Scaligero il vero difensore dei princípi steineriani. Abbiamo in piú occasioni dimostrato questa affermazione soprattutto quando gli attacchi e le denigrazioni venivano mosse a Steiner ma si infrangevano sul muro spirituale e scientifico eretto da Scaligero. Queste critiche sono certamente infondate, ma tra le more degli scritti e del pensare steineriano i suoi oppositori, mossi da forze ostacolative, hanno sempre cercato di fare breccia e denigrarlo falsamente instillando dubbi e derive non cristiche del suo messaggio.

Julius Evola
Lo abbiamo dimostrato ad esempio in un articolo che discuteva delle critiche a Rudolf Steiner mosse da Julius Evola In Maschera e volto dello spiritualismo contemporaneo, dove Evola criticava duramente Steiner e la sua antroposofia per la visione storica e cosmologica evoluzionista, considerata antitradizionale e in contrasto con la dottrina dei cicli e della regressione delle caste. Evola giudicava l’approccio di Steiner come un processo progressivo e lineare, che riduce il sovrasensibile a una dinamica moderna materialista, invertendo i princípi gerarchici tradizionali. Secondo le false intuizioni evoliane, prevale in Steiner la maschera e non il volto: un’evoluzione spirituale vista da Evola come deviazione dal principio divino originario. Tutto questo però risulta non vero per Massimo Scaligero per il quale Evola nutriva un rispetto e stima profonda (Perché Massimo Scaligero avrebbe guarito Julius Evola – L’Archetipo).

Massimo Scaligero
Scaligero in Dallo Yoga alla Rosacroce risponde in modo esemplare ad Evola: «L’attacco che Evola muove contro Steiner e l’Antroposofia non appare facilmente spiegabile, anche se non riguarda Steiner, bensí il lettore che possa venirne influenzato. Ma una replica dialettica è proprio ciò di cui Steiner non ha bisogno. Per accostare veramente il proprio Maestro, in questo tempo, il discepolo deve anch’egli nella forma attuale superare le sue prove: forse per Evola la prova specifica è appunto l’Antroposofia, mentre per altri è la critica di Evola nei confronti di Steiner. Chi si lascia impressionare dalla critica di Evola formulata in particolare in Maschera e volto dello spiritualismo contemporaneo, non è maturo per conoscere l’insegnamento dello Steiner, e da tale opera in realtà può venir aiutato ad aspettare: la destata avversione per Steiner può essere appena l’inizio di una relazione con lui, che avrà un seguito indubbiamente positivo, talora in questa medesima vita. II segreto sovrasensibile si difende da sé. …La dialettica è comunque il veicolo dell’alterazione di ogni impresa dello Spirito».
Ai giorni d’oggi, nuovi e piú subdoli attacchi che influenzano i lettori di libri e testate giornalistiche, specialmente quelle online, vengono mossi allo Steiner dalla stessa tipologia di personaggi che si muovono sul sentiero della mano sinistra con precise ritualità in chiave anticristica, personaggi che con articoli ben strutturati, ma falsi nella loro essenza, lo accusano di svariate nefandezze spirituali. Magari trattasi delle stesse nefandezze nelle quali questi detrattori sguazzano senza indugio coinvolgendo i loro ingenui e manipolabili accoliti verso derive anticristiche. Anche in questo caso il Praesidium Maximum scaligeriano con precisione chirurgica risponde: «L’arte di tali esseri non è liberare, ma sedurre. Non è indicare i mezzi operativi della conoscenza, ma persuadere secondo antiche dottrine revivificate, secondo simboli già interpretati, secondo stimoli tradizionali rivolti all’anima antica divenuta sub-coscienza dell’uomo. Sono soltanto esseri mossi dalla potenza di Lucifero o Ahrimane»
Questi bramosi Maestri oscuri, dediti per lo piú a ritualità sul sentiero della mano sinistra, sono medium di alto rango, dominati dal male con il sottile scopo di eliminare in partenza il sospetto che essi siano i portatori dello spiritismo piú radicale, paralizzante le forze dell’anima perché ispirate dall’astrale inferiore. Il loro compito è impedire che il discepolo riconosca l’incipit solare del Maestro dei nuovi tempi: Rudolf Steiner. Ossia colui che può dargli modo di operare dal fondamento di sé, come essere libero (L’orgia dei fragori e dei tumulti del mondo – L’Archetipo).

Massimo Scaligero nei suoi scritti lascia intravedere un superamento delle posizioni ritualistiche di tipo tradizionale attraverso spagiria solare ( La Magia Solare secondo Massimo Scaligero – L’Archetipo ). Con tale spagiria egli si pone oltre i supporti gnoseologici, ritenendo, per sua stessa ammissione, che un rito tradizionale è sempre volto a potenze dell’Io ancora incapaci di un’azione diretta nell’uomo come forze coscienti, e che, mediante istruzioni originariamente ricevute da Iniziati, per le passate epoche storiche, si tende a farle coincidere erroneamente con le correnti cosmico-metafisiche operanti in quest’epoca. Quando queste Potenze Arcaiche penetrano direttamente nell’umano, sino a esprimersi nell’individualità come coscienza di sé, il rito stesso cessa di essere necessario, la sua liturgia rimane legittima ai soli fini cognitivi, in preparazione di quelli iniziatici adeguati ai nuovi tempi. Tali Potenze Arcaiche rese attive, per non essere afferrate dagli Ostacolatori esigono una nuova forma rituale: la pura e consapevole forma dell’autocoscienza che si esprime come forza di volontà liberata.
Quindi per Massimo il procedimento tradizionale rituale-cerimoniale oggi diviene un errore tecnico, ovvero un atto avverso alle Entità metafisiche (come ad esempio Mik’ael, che dispensa energia dall’Astrale Superiore e che andrebbero percepite dal discepolo) preposte al destino dei popoli, in quanto le relazioni astrali, planetarie e zodiacali, sono mutate radicalmente, o sono state invertite, col sopraggiungere dell’Epoca dell’Anima Cosciente (Il rito secondo il pensiero di Massimo Scaligero – L’Archetipo).
Kether
