Sul Calendario dell’Anima

Digressioni

Sul Calendario dell’Anima

 

Per un’introduzione a quest’Opera non riducibile a logica umana

 

Per quello che è la mia esperienza con il Calendario, pochissimi (nessuno di quelli che conosco) ne ha penetrato l’essenza. La frase continuamente proposta è: «I mantra devono essere solo meditati, non capiti intellettualmente… Essi parlano al cuore per come sono… È meglio non cercare di penetrarne il senso… Non serve». Io invece, per decenni, ho cercato anche di afferrare il filo ritmico/temporale che si dipana in essi, nel tempo dell’anno. So perfettamente che il mio approccio è difficile, e piú tempo passa e piú lo diventa, seguendo l’impoverimento dell’esercizio del pensare puro, senza il quale ogni divulgazione è velleitaria, e credo anche fuorviante. Il mio approccio è difficile, inizialmente quasi respingente, ma se si fa lo sforzo, almeno per un certo tempo, di entrare nella logica superiore dei ritmi viventi su cui poggia, allora, quel Calendario davvero inizia a parlare al cuore del meditante, accomunando la sua anima a quanto discende in quella settimana dalle Sfere celesti. Io ne parlo dalla parte di chi ha iniziato a sperimentare quei mantra, non solo a comprenderli. Se dovessi cambiare qualcosa nella modalità di presentazione di quanto ho vissuto e vivo con il Calendario dell’Anima, allora rinuncerei. Chiedo comprensione e un po’ di fiducia a tutti i lettori.

 

Luce saràAFFERRA IL FUTURO

 

Afferra il futuro mediante il passato,

spera nel divenire mediante il divenuto,

cosí afferri l’esistenza in divenire,

cosí afferri ciò che diviene.

Nell’esistere,

il futuro riposi sul passato,

il passato senta il futuro

per rinvigorire l’esistenza del presente.

 

Rudolf Steiner

 

Nel seguire queste digressioni, e tanto piú nel meditare le Stanze del Calendario dell’Anima, questo mantra risulterà sempre piú correlato a esso.

 

DIGRESSIONI

 

  • Da Novalis: Gli Dei geometrizzano (matematizzano).
  • Il Calendario dell’anima è stato scritto nel 1912. Quindi 33 anni dopo il 1879 (inizio dell’epoca di Michele) o 1879 anni dopo il 33 d.C. (evento del Golgotha).
  • Il calendario umano è legato al macrocosmo ed in particolare ai rapporti tra Terra, Sole e Luna. Il Calendario dell’Anima è il primo scritto che lega le esperienza animiche al corso ed ai ritmi dell’anno e quindi descrive i rapporti reciproci tra uomo e macrocosmo (Terra, Sole e Luna). La Testa dell’uomo è legata alla Luna (non a caso nella testa riflettiamo come fa la Luna), il Cuore al Sole e la Terra è legata in particolare agli arti.
  • L’anno del Calendario dell’anima umana è rappresentato da un andamento ciclico a lemniscata (simbolo dell’infinito ‘8’), che ha un inizio ed una fine nel punto di incrocio non coincidenti tra loro, né spazialmente né temporalmente.
  • Per lo scorrere del tempo non abbiamo un senso interiore, che esso scorra lo si percepisce nello spazio cosmico, grazie ai movimenti reciproci tra Terra, Sole e Luna, che hanno una loro evidente proiezione nel perno e nelle lancette dell’orologio. Senza tali percezioni esteriori, l’uomo non ha un senso per il tempo.
  • A ogni risveglio, l’Io prende coscienza che non può uscire dal corpo fisico, e questo cozzare con lo spazio (con la materia) permette all’Io di vivere coscientemente le esperienze nel mondo sensibile fisico. L’Io ha coscienza di sé per mezzo del corpo fisico.
  • Se il nostro Io potesse raffrontare le esperienze nel tempo (e quindi cozzare contro il tempo, oltre che contro lo spazio) conosceremmo il nostro karma.
  • Il nostro compito, quindi, è passare dall’attuale esperienza dell’Io nello spazio, all’esperienza cosciente dell’Io nel tempo, Dopo Galileo che ha “rotto” conoscitivamente la cupola dello spazio, è ora il tempo di “rompere” il muro del tempo. In qualche modo, il Calendario dell’anima di Rudolf Steiner può aprire a simili esperienze dell’anima.

 

Qui, nello schema seguente, è mostrato un esempio di come la Saggezza Universale ammaestri gli uomini per mezzo delle carte da gioco (in questo caso francesi) sui segreti ritmi temporali dell’anno, anche senza che questi lo sappiano.

 

Cicli spazio tempo

 

Spiegazione per caselle del TEMPO:

 

Stagioni

 

Anno – Emisferi della Terra – Stagioni – Numero di settimane per ogni stagione – Numero di settimane per emisfero – Numero di settimane per anno – Numero di giorni per ogni stagione – Numero di giorni per ogni anno.

 

 

Spiegazione per caselle delle CARTE:

 

Carte francesi

 

Mazzo – Colori – Semi – Numero di valori delle carte per ogni seme – Numero di carte per i due colori – Numero di carte per mazzo – Totale della somma dei valori per ogni seme – Totale della somma dei valori di tutto il mazzo.

 


La lettura del mantra di Pasqua del Calendario dell’Anima è quella che, diversa ogni anno, capita a seconda del giorno del mese in cui cade la Pasqua (può cadere nella settimana 50a, 51a, 52a, o nella 1a ecc.). A prescindere da quale giorno è caduta la Pasqua, si suggerisce di ricominciare comunque sempre proprio dalla 1a settimana del Calendario dell’anima, anche se non coincide con la data del mese in esso riportata. e si continui a leggere in sequenza fino alla 3a settimana. Dopodiché (dalla 4a settimana), si cerchi di far di nuovo coincidere la data del Calendario dell’Anima con quella del mese in corso in quell’anno, per esempio leggendo piú volte la 3a settimana se si è in anticipo, o meditando meno di sette giorni qualche settimana se si è in ritardo, a seconda di come si presenta la situazione. A questo punto, dalla 4a settimana dopo Pasqua, si riallineerà la data del Calendario dell’Anima con quella del mese in corso. Da questo momento, l’allineamento al mese del Calendario andrà bene, cosa molto importante, per tutte le prossime festività con data fissa, eccetto la Pentecoste, 50 gg. dopo Pasqua, quindi 8a settimana del Calendario.


 

COMMENTO AL CALENDARIO DELL’ANIMA – ATMOSFERA DI PASQUA

 

 

1a settimana, dal 7 al 13 aprile (nel Calendario originale di Rudolf Steiner del 1912).

 

Settimana complementare (53a-1a = 52a) dal 30 marzo al 5 aprile.

 

Logos interiore

1a

«Quando dalle ampiezze universali

il Sole parla ai sensi dell’uomo

e la GIOIA, dalle profondità dell’anima

entra in COMUNIONE con la LUCE nel guardare,

allora, dall’involucro dell’egoità

pensieri si traggono nelle lontananze spaziali

che ottusamente mettono in COMUNIONE

l’essere dell’uomo,

con l’Essere dello Spirito universale».

 

1Per quanto riguarda il commento alla 1a settimana, basta considerare che, con il “Passaggio” della Pasqua e la Resurrezione, tutto si è ribaltato a nuovo. Nei versi della 52a settimana sarà facilissimo scoprire che – mentre in quella tutto partiva dall’uomo che si volgeva all’Essere universale e sacrificava il frutto del lavoro interiore su se stesso (iniziato con la 26a settimana di Michele), offrendolo all’Essere dello Spirito Universale – qui, nella 1a, basta che l’essere dell’uomo apra i propri occhi alla Luce che inonda il mondo, per sentirsi invadere da un profondo sentimento di gioia, poiché «…allora, dalle lontananze celesti, / la forza della vita si riversa nei corpi umani / e unisce, agendo potentemente / l’Essere dello Spirito con l’essere dell’uomo».

 

In virtú di questa unione/comunione spirituale, apportatrice di forte e novella vita ai propri corpi fisico ed eterico (vita spirituale e biologica, fluente anche grazie all’azione guaritrice dell’Arcangelo Gabriele), il polo della coscienza (della coscienza pensante umana) inizia a subire un ottundimento, perché i propri pensieri, partoriti negli involucri corporei, sono potentemente pervasi nel polo della vita che in parte ottunde quello della coscienza. Tali pensieri, comunque, anche se nascono non tersi e cristallini come prima della Pasqua, sono capaci di mettere in collegamento «…l’essere dell’uomo, con l’Essere dello Spirito universale», venendo attratti negli spazi celesti, realizzando, grazie al Mistero Pasquale, una novella comunione con l’Essere dello Spirito Universale, secondo un moto inverso a quello della settimana precedente. Da qui inizia, veramente, quella espansione/comunione di tutte le anime operanti sulla Terra verso le altezze celesti, che aveva avuto un inizio con il 21 marzo, ma che solo ora, con la Pasqua, acquista il suo forte abbrivio.

 

Preghiera52a

«Quando, dalle profondità dell’anima,

lo Spirito si rivolge all’Essere Universale

e BELLEZZA sgorga dalle ampiezze dello spazio,

allora, dalle lontananze celesti,

la FORZA della VITA si riversa nei corpi umani,

e unisce, agendo potentemente,

l’Essere dello Spirito Universale con l’essere dell’uomo».

 

52«La bellezza salverà il mondo», afferma il principe Miskin ne L’Idiota di Dostoevskij. Ora, grazie al contenuto di questo mantra di Rudolf Steiner, forse possiamo comprendere come. Quando il nostro sé sarà giunto alla sua maturazione (come descritto nella 49a settimana), allora, nel rivolgersi pieno di venerazione verso l’Essere Universale, si avvertirà realmente immerso in una fluente corrente creatrice, immensamente saggia, che nel suo creare genera una insuperata bellezza, di cui si adorna tutto il creato che si dispiega negli spazi coperti dall’occhio umano. Allora, meraviglia, stupore, gratitudine immensa scalderanno anime e cuori consapevoli, che si schiuderanno come petali di corolle alla forza della vita prorompente, che anela riversarsi in esse, per un giorno vincere la morte. Un prodromo si era potuto avvertire nel Venerdí Santo, in quell’Incantesimo della Natura che aveva ricevuto il Suggello del Sangue del Christo, l’innesto del Suo Io. Promessa eterna di Comunione con gli Io umani.

 

 

2a settimana dal 14 al 20 aprile.

 

Settimana complementare (53a -51a = 2a)  dal 23 al 29 marzo.

 

Il frutto

2a

«Nell’esteriorità dell’universo sensibile

la potenza del pensiero perde il proprio essere.

I mondi spirituali RITROVATO

il GERMOGLIO umano

che ha in essi il suo SEME,

ma deve trovare in se stesso

il FRUTTO della sua anima».

 

2a  Anche qui, si può cogliere subito l’aspetto polare delle esperienze dell’anima di questa settimana, rispetto alla complementare di poche settimane fa. In quest’ultima, tutto era sperimentato nell’interiorità dell’anima, in cui, attraverso gli occhi, iniziavano ad agire con forza le percezioni/sensazioni dei sensi esteriori, per l’avvenuto inizio della primavera. Nell’attuale 2a settimana tutto è ribaltato: «nell’esteriorità dell’universo sensibile», si sperimenta lo spegnersi graduale della forza del pensare, mentre aumenta l’agire dei sensi. La nostra anima, espandendosi nelle altezze, fa disperdere in esse la forza del pensare, che diviene sempre meno concentrata in sé. Al contrario della settimana 51a, ora sono i mondi spirituali che ritrovano, nell’uomo terreno che si apre a essi, un loro germoglio che ha in essi  il suo seme che, però, ancora non ha trovato in se stesso il frutto del cammino della sua anima sulla Terra: il proprio sé. Ma il Cristo, seguito dall’Arcangelo Michele, dalle anime umane e da tutte le creature animiche della terra, le attira in alto, sempre piú in alto, fino a far loro raggiungere nei cieli un luogo e un tempo, in cui alle anime umane sarà dato, ancora una volta come ogni anno, un “Dono misterioso”. Si vorrà seguire il Cristo, ripieni di luminosa fiducia del nostro cuore, mentre nella testa il pensare si sperde sempre piú nella sfolgorante bellezza della Terra e dei cieli.

 

La Celeste

 

51a

«Nell’interiorità dell’essere umano

si riversa la potenza dei sensi.

Lo Spirito dell’universo si RITROVA

nell’immagine riflessa dell’occhio umano,

che da lui stesso

ha da ricreare a nuovo la propria forza».

 

51a  La potenza dei sensi, che in inizio di primavera penetra e si riversa nell’uomo, ha un canale privilegiato nell’occhio. Esso viene attraversato da un nuovo, rigoglioso e prorompente flusso di meravigliose combinazioni di luci, colori e forme, quale effetto della rinnovellata vita universale, che si irradia sulla Terra soprattutto dal Sole. Esso, dal 21 di marzo, nel percorrere il suo arco diurno raggiunge e poi supera nel cielo quello della Luna, irradiando con sempre piú forza la luce e il calore, non solo fisici, ma soprattutto spirituali (secondo il Mistero del Sole Trino, da cui si irradiano calore/luce, Vita e Amore). Come si può facilmente verificare, sulla superficie esterna dell’occhio si rispecchia in immagini tutto ciò che vi penetra pervenendo dai mondi percepibili. In questa 51a settimana, al contrario della 2a, è La Vita universale che attraverso questo processo penetra nell’interiorità dell’uomo, ritrovandosi riflessa in esso, che però non avverte una parte essenziale di quanto sta ricevendo… Dovrà fare un lungo percorso durante l’anno, per pervenire a una nuova forza e facoltà, la chiaroveggenza, cosí come è descritta nella 46a settimana. Va da sé, che tale «ricreare a nuovo la propria forza» dell’occhio, sarà un frutto particolare del generale metamorfosarsi dell’intero essere umano che si avvia in questo meditativo cammino annuale».

 

 

3a settimana dal 21 al 27 aprile – Entrata del Sole in Toro.

 

Settimana complementare (53a-3a = 50a).

 

Ouroboros

3a

«Il sé in espansione dell’uomo,

dimentico di se stesso

e memore del suo stato originario,

parla all’universo:

“In te, liberandomi

dalle catene della mia egoità,

fondo il mio vero essere”».

 

3a  In questa settimana, che vede il Sole entrare nella Costellazione del Toro, si stabilisce un rapporto animico/spirituale con il collo (taurino), poiché si “scende” dalla testa precedente (Ariete) al collo, dove in particolare è interessata la laringe, quale organo della parola umana! Ecco che, quindi, mentre il proprio sé e i pensieri (come detto nella 1a settimana) si traggono verso le altezze, essi sono soggetti a un moto di espansione sempre maggiore. Di conseguenza, mentre i pensieri si ottundono, perdendo il rapporto col centro (con-centro- azione), il nostro sé, espandendosi ed entrando in rapporto con le sfere donde origina, si sente sempre piú pervaso da un senso di liberazione, liberazione dal “sepolcro” della testa e del corpo fisico, in cui (ora l’avverte pienamente) è rimasto come prigioniero della sua entità riflessa, del suo ego. Va notato che, questo ritorno del nostro sé che si espande nelle altezze celesti, viene da lui vissuto come un ritorno alla Sede originaria, con cui inizia a ricostituire il ricordo del proprio fondamento; tale ricordare la condizione originaria (l’Eden, lo stare nel grembo degli Dei), lo inebria di gioia, tanto che questa, attraverso di lui, parla all’universo con le parole che esprimono tale gioia liberatrice. Viene da pensare all’“Inno alla gioia” del tempo finale della Nona Sinfonia di Beethoven, che quest’ultimo aveva composto col titolo di “Inno alla libertà”.

 

Anelito50a

«La GIOIA del divenire (dell’Essere) universale,

manifestandosi con potenza

e liberando le forze del suo Essere,

parla all’Io dell’uomo:

“Portando, dal suo magico incanto,

la mia VITA in te,

ora raggiungo la mia VERA META”».

 

50a  Tale gioia, si ritroverà, a parti invertite, nella complementare 50a, che abbiamo sperimentato prima della Pasqua, e che risperimenteremo di nuovo prima della prossima Pasqua, quando la si vivrà di nuovo. Ora è l’Essere universale che irradia una Gioia di natura universale, che afferra tutto il divenire dei mondi, poiché ha avuto la rivelazione che il sé umano sente la Sua forza, a cui si accomuna modestamente, per partecipare sacrificalmente alla conservazione ed edificazione futura dei mondi. Era questo l’ideale del Logos, e ora, dopo eoni ed eoni, vede che l’ideale, l’Archetipo dell’uomo libero, è alla META da lui concepita, e gli parla, offrendogli novella VITA che vince la morte.

 

 

4a settimana dal 28 aprile al 4 maggio.

 

Settimana complementare (53a -4a = 49a) dal 9 al 15 marzo.

 

Vestita di sole4a

«“Io sento l’essenza del mio proprio essere”:

cosí PARLA il sentimento

che nel mondo illuminato dal Sole

si unisce ai flutti della LUCE.

Essa vuol donare CALORE

al pensare in chiarezza,

e vuole unire con forza l’uomo e il mondo».

 

4a  In questa 4a settimana del calendario, continua l’esperienza che l’anima umana (insieme a quella di cui sono forniti molti esseri collegati alla Terra) si sta espandendo, si potrebbe dire sfericamente, negli spazi celesti. Ciò è dovuto alla fortissima azione espansiva del calore cosmico che, insieme alla luce, accresce sempre piú i suoi effetti grazie all’etere della luce e a quello del calore. Questa espansione centrifuga dell’anima, come abbiamo visto precedentemente, dovuta alle forze di espansione dell’etere della luce e del calore, produce una “deconcentrazione” della forza del pensare, quale capacità dell’anima. Al suo posto, allora, subentra l’altra forza dell’anima umana, il sentire, e questo inizia a “parlare” (ricordiamo che il Sole ha dietro la Costellazione del Toro che, abbiamo visto, è collegata in particolare alla laringe, all’organo umano della parola. Ora, è chiaro che la voce del sentire, del sentimento preponderante nell’anima in questa settimana, non è di natura fisica, ma il nostro soggetto, il nostro Io (con cui iniziano i due mantra, e che si è liberato «dalle catene dell’egoità» nella settimana precedente) può riuscire a percepire interiormente le parole che tale sentimento pronuncia. Le può percepire se osserva con il pensare i fenomeni nella sua anima, dove la luce/saggezza universale sta ridando chiarezza al suo pensare (che senza di essa, a causa del calore espansivo, sta perdendo), ma sta dando anche un impulso capace di far entrare fortemente in “Comunione” l’uomo e il mondo, realizzando sempre piú quell’impulso all’unione che si era presentato nelle due ultime righe del mantra di Pasqua, della 1a settimana.

 

Notte e giorno49a

«“IO SENTO LA FORZA dell’ESSERE UNIVERSALE!”.

Cosí parla la chiarezza del pensiero

memore del crescere del proprio Spirito

nelle OSCURE NOTTI del mondo,

e rivolge al vicino GIORNO COSMICO

i raggi di speranza dell’interiorità».

 

49a  Un motivo complementarmente opposto si sperimenta nel mantra della 49a settimana, che precede di pochissimi giorni il solstizio del 21 marzo, l’entrata della primavera, in cui la luce e il calore del sole iniziano ad avere la meglio sul freddo e il buio invernali. È un’esperienza dell’anima che, avendo come causa la 4a settimana del 2019, si è vissuto da non molto tempo come effetto maturato nella 49a, e si rivivrà nella prossima primavera come effetto maturato dell’attuale 4a settimana. Si avvertono chiaramente, nei versi dei due mantra, le polari situazioni interiori causate dalla scrittura celeste relativa ai movimenti avvenuti, da allora ad ora, soprattutto del Sole e della Luna rispetto allo Zodiaco. Ci si dovrà sforzare di mettere sempre piú in relazione questi elementi trinitari, soprattutto a Pasqua: Sole, Luna, Zodiaco (e per chi ne è capace anche gli altri pianeti del nostro cosmo). Ciò, al fine di comprendere le mutazioni che avvengono nella nostra anima descritte nei mantra del Calendario del­l’anima, soprattutto in relazione alle tre forze di essa: pensare, sentire, volere.

 

Mario Iannarelli (1. continua)