
Il Pioppo tremulo
Il Pioppo tremulo, Populus tremula in botanica, insieme al Pioppo nero e al Pioppo bianco, fa parte della triade piú conosciuta di questa specie di albero.
Il segno di riconoscimento del Pioppo tremulo, come indica del resto il suo nome, è rappresentato dalle foglie larghe e frastagliate che tremano, stormiscono continuamente al minimo alito di vento. Sembra quasi che una sorta di tremore interno afferri l’albero e faccia ondeggiare i suoi rami e le sue foglie non appena si alza una leggera brezza.
Nell’antichità i Pioppi erano legati al rapporto fra vita e morte: alle porte del Mondo dei Morti c’erano piantati Pioppi: neri fuori e bianchi all’interno degli Inferi, significavano il senso del passaggio.

Fiori di Bach: Aspen
Nei Fiori di Bach il Pioppo tremulo è Aspen, dall’inglese; è il rimedio per coloro che vibrano come una antenna, captando di tutto, e in primo luogo le energie negative emesse da certi ambienti o da certe persone. Il soggetto Aspen può avere una eccessiva apertura e sensibilità che può però nascondere doti di sensitività. Per riuscire ad integrare e controllare tale ricettività è necessario compiere un lungo lavoro su se stessi, altrimenti si può cadere facilmente preda di angosce inspiegabili. Chi vive ciò percepisce vibrazioni che altri non captano, ma se non se ne comprende la vera natura e non le si sanno gestire, possono nascere paure vaghe, timori indefiniti, sensazioni di pericolo verso luoghi, persone, timore dell’oscurità.
Aspen è un Fiore di Bach che aiuta a proteggersi: si rivela utile nelle paure notturne dei bambini e in quegli adulti che, ad esempio, manifestano un’attrazione per l’esoterismo e per le discipline occulte ma ne hanno anche paura. I tremori di ogni genere cadono quindi sotto il dominio di Aspen: è questo un rimedio per le persone poco radicate nella materia, che vivono molto a livello sovrasensibile, spesso in un loro mondo fantastico di nebbie, impressioni, visioni, talvolta paranormali.
In sintesi questo rimedio accresce la forza interiore e la fiducia di sé, incoraggiando la persona ad affrontare le proprie esperienze con maggior coraggio.
Le proprietà terapeutiche del Pioppo agiscono con effetto drenante curando i problemi della vescica, dei reni, della prostata, come pure reumatismi e gotta, lo si usa in infuso. Per uso esterno i germogli sono indicati per le bruciature, abrasioni, ferite, emorroidi e dolori agli arti.
Il Pioppo tremulo è un albero decisamente amante della luce, non si troverà nel fitto dei boschi, ma al loro limitare. Cresce poi spesso nelle cave, per nascondere le ferite del terreno e grazie alla sua peculiare abilità nel produrre numerosi polloni, lo si trova spesso in gruppo.
Stabilizza il suolo, ne migliora le caratteristiche microbiologiche, il flessibile Pioppo protegge i confini della foresta dalle tempeste o dall’eccessiva luce solare.
È un albero slanciato, simile alla betulla, anche nella corteccia, difficilmente supera i 25 metri d’altezza, può perdere i rami durante le bufere, ma li ripristina velocemente, difficilmente poi supera i 100 anni.

Scudo celtico in legno di Pioppo tremulo
I piccioli delle sue foglie sono molto lunghi, flessibili e appiattiti, per cui alla minima brezza le foglie color verde argentato ondeggiano e tremano; il Pioppo comunque non trema di paura, ma perché usa l’energia del vento per accrescere l’evaporazione e, grazie a ciò, assorbire una maggior quantità di acqua e sostanze nutritive dal suolo.
Nella tradizione celtica, gli scudi erano fatti con il legno di quest’albero, la sua era anche una funzione di scudo psicologico che aumentava la forza interiore e la fiducia in se stessi e questo era il motivo per cui il Pioppo era preferito a legni piú resistenti nella costruzione degli scudi.
Quest’albero ha poi sempre facilitato, in chi la cercava, un’espansione delle facoltà percettive.
In tempi antichi era considerato messaggero degli dei e al mormorio delle sue foglie veniva attribuita una funzione oracolare.

I primi evangelizzatori cristiani non accettati dai pioppi
La venerazione verso di lui in tempi precristiani è stata enorme, paragonabile solo a quella per il sorbo, l’olmo ed il tasso, ma la maggior parte delle azioni rituali legate al Pioppo tremulo, e ai Pioppi in genere, furono estirpate assieme ai Druidi e poi alle streghe del medioevo.
Nell’Europa cristiana divenne un albero odioso, maledetto, si arrivò persino a dire che la croce del Golgotha fosse del suo legno, o che Giuda si impiccò ai suoi rami.
Un’altra leggenda racconta che il tremolio delle sue foglie fu dovuto ad un suo atto di superbia: quando tanti, tanti secoli fa, giunsero i primi evangelizzatori cristiani, l’albero del Pioppo si rifiutò di inchinarsi di fronte a loro, e il Signore lo puní condannandolo a tremare per l’eternità.
Quanti alberi, quanto nella Natura un credo cristiano e le gerarchie ecclesiastiche hanno reso affini al demonio, al male, alla superstizione e quindi da combattere, di certo tanto distanti da quello che era il messaggio originario del Cristo.

Ercole nel suo viaggio agli Inferi
Nell’antica Grecia il Pioppo era sacro a Ercole, poiché secondo il mito, quest’eroe si mise sulla testa una ghirlanda delle sue foglie durante il suo viaggio negli Inferi.
Quest’albero aveva la fama di aiutare a ritornare dal regno dei morti, e la sua storia come elemento di fiducia nel viaggio tra il mondo dei vivi e dei defunti risale sembra alla Mesopotamia dove in sepolture risalenti al 3000 a.C. furono trovate corone dorate a forma di foglie di Pioppo.
Le poche usanze rimaste collegate al Pioppo tremulo raccontano del suo potere di trasformare la paura in opportunità, le sue foglie amano il vento piú di quelle di qualsiasi altro albero.
Emblema di tolleranza e di flessibilità, il Pioppo può accettare impulsi da qualsiasi direzione del vento, integrandoli armoniosa-mente nel suo movimento e nel suo essere.
Affronta continue sfide, e lo fa con un sorriso, danzando con grazia e leggiadria. Provate a mettervi di fronte a lui, in silenzio, ascoltando solamente il suo mormorio in un gioco di luci e sorridete, forse avrete una risposta.

Chiome di Pioppi che ondeggiano al vento
Ti muovi con la brezza
leggero come una piuma
sussurrando segreti
con qualsiasi tempo
come un uccello
che batte le ali.
La gioia esplode
da dentro
e porta lo Spirito
a correre sul verde
argentato.
Davirita
Link a un nuovo video girato dall’Autore sul Monte Subasio riguardante l’edera: https://youtu.be/sFaPzeXlZsU?si=17-5msgoe7Z8CDcj
