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Ogni tanto penso ai sogni e alla possibilità di rendere anch’essi parte dell’Ascesi. Penso ai sogni lucidi, che ogni tanto, ma molto raramente, mi è capitato di fare… Per quanto cerchi con positività di farmi andare bene questa vita, devo dire che spesso perdo. Soprattutto mi fa arrabbiare il fatto che devo lavorare sino al 2030… e altre cose che non sopporto piú. Mi sento davvero prigioniero, e il fatto di andare comunque al lavoro mi prosciuga le migliori energie del fine settimana. Sono costretto a lavorare, ma alle volte mi chiedo se è giusto, perché provo una grande costrizione. Sono circondato da cose che devo fare e per le quali nutro solo fastidio, quando va bene. Mi chiedo a cosa siano serviti millenni di prove, di tentativi di crescita spirituale… Ciò nonostante mi tocca stare qui. Anche la crescita spirituale sembra ferma e ho ridotto all’essenziale gli esercizi. Certo, è l’ego che vorrebbe una consolazione, ma forse è giusto cosí.
Mauro M.
Lo sviluppo interiore permette di acquisire sogni lucidi, in cui si prendono iniziative, e a ciò che ci si presenta si può rispondere con volontà e presenza. La disciplina degli esercizi sviluppa facoltà molteplici, e una di esse è proprio quella dei sogni lucidi. L’importante è praticare senza stancarsi: i risultati arrivano. Quanto al non sopportare la vita che facciamo, dobbiamo capire che abbiamo costruito da noi il karma che ci presenta la nostra esistenza quotidiana. Non ci sono imposizioni costrittive da parte di entità malefiche, c’è il risultato di azioni compiute in vite precedenti, nell’infanzia e nell’adolescenza attuali, e se vogliamo che il karma cambi dobbiamo cambiare la nostra interiorità. Per cambiarla dobbiamo acquisire serenità e accondiscendenza. Sapere che quello che abbiamo è il giusto per noi. Potremmo essere a Gaza, tra macerie e necessità di trovare qualcosa da mangiare o da bere, e invece abbiamo una casa, una famiglia, un lavoro che può anche essere poco entusiasmante, ma che ci permette di mantenerci, di vivere in un luogo dotato di comfort, cosa che per tanti, in altre parti del mondo, sarebbe un sogno. Accettare la nostra situazione vedendone gli aspetti positivi è il modo per cambiare lentamente il nostro karma. Se ci sentiamo prigionieri di una routine detestata, diveniamo schiavi di un avverso destino. Se sorridiamo alla vita, la vita ci sorride. Sembra una frase consolatoria, ma è una realtà incontrovertibile. Quando gli esercizi ci sembrano una costrizione, meglio fare delle giuste letture e dedicarci solo saltuariamente a una concentrazione o una meditazione. Poi, man mano che esercitiamo la positività nella vita di tutti i giorni, troveremo anche la volontà di lavorare di piú interiormente.
Sto maturando sempre di piú l’idea che l’evento del Cristo narrato dai vangeli non è la storia dell’uomo Gesú, ma di molti uomini che nella storia si sono succeduti e le cui storie tutte assieme hanno definito il racconto dei vangeli: tutto ciò non priverebbe di nulla la verità archetipica del Cristo che, in quanto esserne Macrocosmico, può manifestarsi in piú individui, e contemporaneamente in uno stesso periodo storico e in una singola persona in diversi momenti della storia.
Marco T.
L’uomo-Dio Gesú, il Cristo, si è incarnato una sola volta e ha svolto una missione unica, che è culminata nell’evento del Golgotha. Poi ha abbandonato il Suo corpo fisico, che è stato inghiottito nelle profondità della Terra, rigenerandola con la Sua divinità, ed è risorto in corpo eterico. Il Suo attuale ritorno in corpo eterico fra noi, sulla Terra, è stato annunciato da Rudolf Steiner, che è il Precursore, l’Annunciatore, Giovanni. La sua missione è stata questo annuncio, tutta la sua predicazione è stata una testimonianza per farci comprendere l’importanza cruciale dell’evento del Golgotha, che ci ha riaperto le porte del Cielo dopo che si erano chiuse per noi e l’uomo rischiava di perdersi tra le spire degli Ostacolatori. Tutti i vasti insegnamenti in ogni campo dello scibile umano datici da Rudolf Steiner, il “Maestro dei Nuovi Tempi”, sono stati dei doni rivolti alla nostra anima e al nostro intelletto per indirizzarci verso la creazione di una società di uomini liberi, al cui centro c’è la comprensione del Cristo e della Sua Divinità. Tutte le elucubrazioni che altri personaggi possono fare sul Cristo avvengono solo per ridurlo all’altezza di uomo, di un personaggio che si è distinto per la sua saggezza e bontà, e può essere riscontrabile in altri personaggi che forse potrebbero essere Lui. La realtà è ben piú straordinaria, persino di difficile comprensione per la nostra mente umana, e aprirci a tale comprensione è il lavoro che noi dobbiamo fare in umiltà e devozione. Leggere i commenti ai quattro Vangeli canonici che ci ha donato Rudolf Steiner, ci prospetta grandi profondità alle quali dobbiamo aprirci se vogliamo evolvere. L’apporto ulteriore di Massimo Scaligero è stato di indirizzare le nostre energie agli esercizi di formazione spirituale che già compaiono nell’insegnamento steineriano, primo fra tutti l’esercizio della concentrazione, per giungere al pensiero libero dai sensi e al pensiero vivente, il solo in grado di accogliere pienamente la grandiosità del Mistero del Cristo. “Maturare” idee personali a un livello riduttivo è non cogliere quella grandiosità, perché ci fa fatica aprirci al Divino, ed è tentazione suggerita dall’Ostacolatore, principe di questa Terra.
Nella prossima incarnazione non credo che avremo un tempo migliore, considerando che dal 2300 al 2600, sotto Oriphiel, la vita sulla terra sarà durissima, secondo Rudolf Steiner. L’umanità sarà esposta a terribili malattie causate da batteri. Un po’ come già ora, per i vaccinati, antibiotizzati e cortisonati, ma forse allora non piú evitabile nemmeno per le persone intelligenti. Questo mondo è ancora un vero paradiso, almeno per gran parte della popolazione. Funziona tutto in maniera quasi automatica, praticamente è ancora possibile passare un’intera vita senza pensare MAI. Il livello di protezione è ancora altissimo!!! Non ci possiamo lamentare, meglio di cosí non potrà mai essere, senza alcun contributo da parte nostra!…
Alex
Una molto amara constatazione: si può vivere senza pensare, utilizzando solo i pensati già pronti, preparati come un cibo precotto, che va solo scaldato. Si scaldano un po’ di pensieri pescati nel frasario comune, in quello dei media, soprattutto della Tv, o in quello della rete, e che bisogno c’è di averne di propri? È faticoso e non serve per la vita di tutti i giorni! Forse ci stiamo preparando a ricevere qualche bello scossone, che arriverà, e ci farà bene, dato che non è bastata la pseudopandemia per attuare quel risveglio necessario che ancora tarda per molti.
Non riesco a superare un profondo senso di avversione verso una collega con la quale purtroppo lavoro a stretto contatto ogni giorno. Cerco di fare l’esercizio della positività, cercando qualcosa di positivo in lei, ma è solo un esercizio in cui non credo, e poi torno a sentire una forma di repulsione che mi fa star male. La cosa strana è che lei sembra non sentire la stessa cosa, o recita molto bene. Come superare questo scoglio, che mi rende angoscioso ogni giorno andare al lavoro?
Orietta M.
Noi sappiamo che con gli altri, in particolare con le persone che condividono con noi tempo e lavoro, abbiamo legami karmici profondi e di reale amicizia, che resta però sul piano astrale e non si manifesta, nell’attesa di essere conosciuta. Una persona suscita in noi avversione, perché è importante per noi fare l’esperienza del superamento di quel sentimento, che non è effettivo, dato che nell’anima quell’avversione non c’è, è solo parvenza. L’importante è riuscire a fare ogni giorno un piccolo passo verso quel superamento, mettendoci nei panni dell’altro quando qualcosa suscita tensione e rende penoso il tempo che dobbiamo condividere. Fermiamo in noi l’immediata reazione oppositiva e cerchiamo l’accordo. È difficile all’inizio, ma poco a poco, ogni giorno una piccola conquista, una sospensione di giudizio negativo, e alla fine l’avversione si trasformerà in vera amicizia.
