La domanda

Poesia

la domanda

Peter Wenzel «Adamo ed Eva nel Paradiso terrestre»

Peter Wenzel «Adamo ed Eva nel Paradiso terrestre»

Nel Paradiso originale

andava

l’Uomo creato,

ricco di ogni bene:

luce, sonorità,

colori eterei,

l’immagine divina

che mostrava

se stessa, e ciò

serviva a procurare

nutrimento

a quell’essere beato.

Bastava che dicesse:

«Egli è!»

e sbocciavano fiori,

estesi canti

correvano per l’aria

e voli, amore

confortava la Terra,

diventava

leggero e dolce

il vivere, non pianto

né tenebrosi giorni,

non scandivano

il tempo le clessidre,

un infinito

fluire senza morte

generava

armoniosa bellezza,

ne spargeva

i semi ovunque

intorno. Nessun dubbio

incrinava l’essenza

di quel mondo

dove tutto era

“essere”, non altro

che felice esistenza

inesauribile.

Ma poi dal buio

si levò la voce

tellurica, ribelle:

«Perché è?»

scandí tremenda,

e avvelenò la fiaba.

Venne la notte

ad offuscare il sole.

La morte colse

i fiori della vita.

Mutò il destino

umano: libertà

di essere o non essere,

dannarsi

o tramutarsi in angelo,

perire

incenerito,

o farsi eternità.

Lacerante dilemma,

cui darà

risposta infine l’Anima,

sorretta

dallo Spirito,

e l’Uomo, ritrovando

il Sé immortale,

compirà perfetta

l’Opera eccelsa

che dalla materia

caduca e vile

plasmerà l’“Io sono”,

il Verbo da cui tutto

ebbe principio.

 

 

Fulvio Di Lieto