
Carmelo Nino Trovato «Piccolo canale coperto»
Mistero mattutino

Galleggiare come
filo di ragnatela
quando la notte
ha esaurito
i suoi sogni imbevuti
di atomici colori
e fragranze stellari.
Sempre sopravvive
la presa
del gioco lontano
di siderale provenienza
nei mattini
di luminose strisce
che attraversano
la finestra a Est
aperta all’annuncio
mattutino
che ci vuole consapevoli.
Pronti a misurare
con occhi allungati
le orme di antenati
scomparsi nel silenzio
del cielo, noi
esuli di nostalgia
entriamo nell’obliquo
presente
precipitando nell’Essere.
Marina Coli
Quiete dell’armonia

Da tempo eri fuggita
e non credevo
che piú tornassi.
Reale e tangibile
come la terra,
delicata e pronta
a svaporare
a un tremito
di paura inciso
sulla vasta pace
dell’anima,
vagavi lontano da me
negli spazi.
Trafitta da nostalgia
attendevi il richiamo
del sereno,
di nuova fusione
impaziente.
E riposi infine,
armonia: lieve
e indistinguibile
posi il corpo
impalpabile
sul fondo luminoso
dell’anima,
come sabbia
sul fondo dell’oceano.
Alda Gallerano
RISORGENZA

Io guardo la notte
che accarezza
le cupole e le torri
i pinnacoli belli
di un ricamato
tramonto.
Tanta bellezza
nel mondo!
Ma qui solo la sfida
dell’uomo creante
ha disegnato
un nuovo universo
in gara
col Primo Creatore.
Quale dei due
piú sublime?
Tu, Italia, sei
colei che a me dona
questo fremito grande.
Ogni nascita porta
con sé la sua morte.
Ogni fiamma porta
con sé le sue tenebre.
Tu, madre di giganti,
da sempre, con Te
ogni demone porti.
Per questo io
solo a te chino
la fronte e dico:
«Salute o Dea
della vita risorgente!
Compi Tu
il sacrificio piú santo!
Rifondi nel fuoco
purificatore
gli schiavi incatenati
che non Ti
abbandonano.
Il mondo morente
Ti chiede
quest’ultima grazia.
Al nuovo universo
dona il soffio di vita
che il Primo Creatore
nasconde, e a Te
può donarne
il segreto, sull’ara
del grande risveglio.
Giordana Canti
![]()

Passeggio in silenzio
beandomi
della bellezza
selvaggia
della natura,
avvolta
da un profumo
intenso
e dall’acre odore
della terra calda.
Gli uccelli cantano
con suoni liquidi
un incredibile
concerto,
in questo pomeriggio
assolato.
Colgo all’orizzonte
il profilo
delle colline
al tramonto,
i colori vividi
dell’ibisco
e dell’erba verde,
e l’emozione
di un fruscío
improvviso
delle fronde sfiorate
da voli di uccelli.
Liliana Macera
