
Carmelo Nino Trovato «L’adorazione della rosa»
Io e le stelle

Oh sovrumana ambizione
riuscire a percepire
qual è la simbiosi
tra me e le stelle!
Punto infinitesimo
perduto negli spazi
cosa attende da me
l’universo?
Punto infinitesimo
che sa di essere
che sa di volere
che sa di potere
che sa di pensare.
Punto infinitesimo
cosciente
del suo nulla
e del suo tutto.
Attraverso di me
e di coloro che
possono dire “io”
l’universo comincia
a conoscere
se stesso.
Giordana Canti
L’uomo e la luna

Nell’incavo
di un albero gobbo
la luna riposò
la sua luce.
Appoggiato
un uomo
dormiva
nel seno
dell’albero.
Lo contemplò
la luna
sfiorandone
i contorni
e passò oltre.
Nel volto
e nelle membra
aveva colto
il sogno
di una favola antica:
il mistero dell’essere
che nel sonno sboccia.
Alda Gallerano
VALORI SPIRITUALI

Sono la materia
vissuta dalla caverna
ad oggi alla ricerca
di valori spirituali.
L’eterno Diogene,
l’eterno viandante,
e chiedo solo di non
coprirmi il sole.
La speranza colorerà
il mio cielo,
sarà luce nel buio.
Voglio essere libera
come il pensiero,
cordone ombelicale
che unisce
il non essere
all’essere
e la materia
al cielo.
Voglio essere libera
in senso cosmico
e universale.
Liliana Macera
Il pasto caldo

Prepara,
prepara
un pasto caldo,
ben curato
di contorni
e sogni
alla terra,
privandoti
di qualcosa
di prezioso
della tua mensa
affannata.
Ponilo
nascosto,
che nessuno
lo veda!
Lei lo vedrà:
l’amata.
Sarà cibo
di luce
l’intenzione
e l’azione
pensiero santo
incarnato;
le vie
si accenderanno
di stelle
scese
per l’evento
minimo
e arriveranno
salendo
non cercate
le lacrime
di gratitudine
delle rocce.
Enrico Savelli
VILLA FRIGIERI

I viali di novembre
sono foglie e rami spezzati,
mozziconi di vita
lasciati a marcire
tra piogge grigie
e i bagliori gelidi
in un autunno di città
sconsolata e triste.
Le aiuole
slargate ed umide
sotto alberi stanchi di sole
conservano i resti di ombre
andate,
abusate dai passeri
che ciarlano scricchi
incontro alla sera
ovattata di nebbia.
Il profumo dei tigli
e le sedie ammucchiate
del bar
nella foto sbiadita
color seppia
con bimbi e con madri
e i cani e i vecchi
che rincorrono
odori passati.
Il ritmo di luce
gommosa e giallastra
si interrompe lí giú
da un lampione ferito
soccorso
dai teneri abbracci
di giovani amanti
che splendono
nell’angolo buio della vita.
Lattiginosa la notte viene
con morbido passo di Dea
e stende clemente il manto
su case e le chiese e le vie
di un qualunque destino
preso in prestito
da vite qualsiasi.
Marcello Sebastiani
