Nel percorso nei mondi spirituali tra due nascite fisiche, il Dottore ci avverte di un pericolo: la ricerca della comodità e del tornaconto personale oltre il lecito, durante l’esperienza terrena, schiavizza le anime alle entità che procurano ostacolo, malattia e morte, a chi è ancora impegnato a percorrere il proprio tragitto sulla terra.
A scanso d’equivoci cita episodi estremamente gravi, sia reali; sia, come egli stesso ammette, non veri, ma possibili.

Quello che spaventa è che tutti gli uomini, costantemente, cercano la comodità, e, quando c’è l’interesse personale, non si fanno troppi scrupoli morali; quindi tutti, chi più chi meno, sembrerebbero destinati a servire queste entità demoniache.
Per non voler essere integralista: credo si debba pensare che la sottomissione a queste entità sia direttamente proporzionale al grado di immoralità e di ricerca della comodità raggiunto durante la vita.
Ovviamente queste poche righe non esauriscono il discorso; anzi il Dottore ci tiene a spiegare molto bene come ad ogni indagine spirituale, cambiando la prospettiva, ogni aspetto della vita nei mondi superiori acquisti nuovi aspetti.
In realtà il Maestro dei nuovi tempi ci avverte come ogni cosa abbia un senso ed un risvolto positivo per le alte Gerarchie spirituali.
La stessa Mimma Benvenuti spiegava come ogni azione dell’uomo, ogni sua decisione, ogni suo pensiero diventino sempre fatti positivi per il mondo spirituale. Diceva: «Scegli una cosa? Le Gerarchie dicono: benissimo allora facciamo questo e questo. Decidi l’opposto: allora è giusto fare quello e quello». Quindi anche il piú reietto modo di comportarsi umano trova una strada verso il bene per l’evoluzione.
Infatti, sempre nello stesso ciclo di conferenze Indagini occulte sulla vita tra morte e nuova nascita, Steiner spiega molto bene come e perché un’attitudine per la comodità, seppure immorale, abbia un risvolto positivo sull’evoluzione umana.
L’attenzione risvegliata verso la scienza, il tangibile, questa visione del mondo cosí chiusa nella materialità e nella tecnologia, nasconde una grossa insidia: rimanere chiusi da un naturale progresso evolutivo in senso spirituale. Chi chiude la mente allo Spirito e coltiva pensieri ed attitudini materialistici, di fatto non si evolve. Anzi torna indietro nell’evoluzione.
E le Gerarchie spirituali non hanno forze per aiutarlo a superare il materialismo. Rudolf Steiner riscontra come appaia incredibile che Entità cosí evolute non riescano a far uscire dal materialismo i materialisti piú accaniti: eppure è cosí; chi cade nel profondo materialismo non ha le forze, né può trovarne, per uscirne e riprendere la propria evoluzione.
A rischiare maggiormente non è tanto l’ateo materialista convinto; certo anche lui, è ovvio. Ma i maggiori rischi li corre proprio chi crede di seguire una via d’ascesi spirituale ed invece coltiva esclusivamente una vita con valori materiali.

Purtroppo i potenti contenuti della Scienza dello Spirito possono essere conseguiti – è un rischio del quale spesso avvisava nelle sue conferenze Massimo Scaligero – per “comodità” personale, ma anche per giustificazione al deliberato comportamento egoistico e immorale: essendo per la dialettica vero tutto ed il contrario di tutto, come scrive nel suo libro La logica contro l’uomo.
Chiaramente ci sono individui che fanno di questo una scelta cosciente ed arbitraria, e questo è un rischio: ogni individuo che si avvicina alla Scienza dello Spirito ha una parte piú o meno marcata in questa direzione. Fondamentalmente i sei esercizi sono studiati per fortificare l’individuo verso un approccio sano con i contenuti spirituali. Contenuti che si presuppone divengano, lungo l’evoluzione umana, realtà viventi, e dove il rischio di un uso egoistico delle forze spirituali produrrebbe effetti ancora piú terribili.
L’aiuto per uscire da un materialismo anche pseudo-spiritualista, non viene dall’azione diretta delle grandi Gerarchie, ma dalle forze non vissute di chi, in età giovanile, è stato sconfitto da malattia, morte violenta ed improvvisa, oppure si è visto soccombere dalle difficoltà della vita. Sono proprio quelle le forze che possono essere veicolate per aiutare ad uscirne chi è sprofondato nel piú cupo materialismo. Quindi chi nella vita coltiva un’esistenza comoda o non guarda troppo per il sottile, teso a difendere i propri interessi, è vero che sarà costretto a portare morte malattia ed ostacolo a chi è sulla terra, ma alla fine, fondamentalmente, questo andrà a favore dell’umanità, aiutando chi si crogiola eccessivamente nel mondo materiale.
La soluzione, la via d’uscita a questo ciclo dai risvolti infernali, è dato dalla libertà individuale. Si può almeno cercare di compensare la spasmodica ricerca della comodità. Innanzitutto da un punto di vista pragmatico: può sembrare lapalissiano dirlo, ma cercare sempre la strada meno comoda per fare le proprie attività. Scegliere sempre il percorso piú morale del proprio agire.

Però c’è un modo piú profondo di comportarsi: coltivare e far crescere in sé un pensare che non sia allineato al senso comune, ma indaghi con libertà e moralità i cardini della cultura del momento. Imparare a discernere per proprio conto, facendo scorrere in sé la corrente della spiritualità. Quindi di fatto affrontando le sfide quotidiane con un pensare sempre meno materialistico.
In questo aiutano gli esercizi opportunamente eseguiti e moralmente orientati, quindi non per un tornaconto personale quanto per una trasformazione interiore profonda.
Questo sarà utile non solo per se stessi, ma anche per la comunità della quale si è partecipi. Si può facilmente verificare come un periodo spiritualmente fecondo aiuti amici, parenti, e persino vicini di casa ad essere migliori, ad affrontare con piú spiritualità la vita.
Visto che la trappola degli Ostacolatori è una temibile tenaglia, la risposta migliore è proprio coltivare un atteggiamento interiore che attenui il materialismo che la rende necessaria.
Massimo Danza