Il Rosarium Philosophorum

Esoterismo

Il Rosarium Philosophorum

 

alla luce degli insegnamenti

di Massimo Scaligero

 

Il Rosarium Philosophorum è un testo alchemico che si presume attribuito ad Arnoldo da Villanova, famoso medico-alchimista vissuto nel XIV secolo, contenente una serie di 20 tavole illustrate che rappresentano i momenti essenziali dell’Opus alchemica come esperienza di coppia, ovvero il cammino per la creazione della Pietra Filosofale. Queste immagini simboleggiano un percorso spirituale di trasformazione interna, centrato sulla cosiddetta Coniuctio alchemica, ovvero l’unione degli opposti, che indica uno specifico processo di reintegrazione archetipale.

 

L’interpretazione simbolica delle 20 tavole non è cosa semplice per l’uomo moderno e dovrà intendersi come un percorso interiore, conosciuto come Grande Opera, composto in sintesi da tre fasi successive: Nigredo (Opera al Nero), Albedo (Opera al Bianco) ed infine Rubedo (Opera al Rosso), che di fatto rappresentano fasi successive di purificazione e separazione coscienziale, fino alla rinascita e all’unione mistica superiore della coppia con il Logos. Quindi una relazione tra due individualità di sesso opposto che converge in una unione mistica che va oltre l’amore terreno-passionale, interessando i piani sovrasensibili sotto il dominio delle Gerarchie Superiori.

 

In questa Opus alchemica si possono scoprire tutte le virtú della filosofia platonica, dell’Amore Cortese e della Cerca del Graal. In un confronto con il canone scaligeriano, l’Opus è afferente per certi versi al concetto stesso di Sacro Amore (Il concetto di Sacro Amore di Massimo Scaligero – L’Archetipo ) evento finale per raggiungere la ricomposizione dell’ antica frattura edenica ovvero lo stato di beatitudine della coppia umana primordiale (Adamo ed Eva) prima del peccato originale, prima cioè della caduta ad opera del Serpente ostacolatore.

 

Le 20 tavole del Rosarium Philosophorum

Le 20 tavole del Rosarium Philosophorum

 

 

Nell’Opus Alchemica del Rosarium troviamo nell’ordine le seguenti simbologie fondamentali:

 

La fonte mercuriale

 

1. La Fonte Mercuriale: Luogo misterioso, simbolo della materia prima dell’Opus, la base di ogni trasformazione, dove si manifesta la ciclicità della vita e l’eros sottile che guida l’ag­gregazione di coppia che evolve nella trasformazione della coscienza. Questo luogo è simbolo del caos originario e dell’in­conscio, in cui la potenza del Sacro Amore agisce per unire. Nell’immagine dominata dai due princípi Sole-Uomo e Donna-Luna la fonte delle acque viene alimentata da tre liquidi di colore bianco, nero e rosso allusivi alle tre fasi della Grande Opera.

 

2. Re e Regina: Simboli degli opposti complementari, maschile e femminile, Alfa ed Omega (L’Alfa e l’Omega e il suono vibrante del Sacro Amore – L’Archetipo ) che trasposti formano la OM induista ovvero la coppa del Graal, e che si incontrano e si riconoscono dapprima in un contatto d’amore, che nasce già regale, per poi spiritualizzarsi sotto il segno dello Spirito Santo, simboleggiato dalla colomba. Questi due simboli in apparente opposizione trascendono nell’unione di forze ancestrali che nel Sacro Amore sono liberate dall’aspetto passionale e istintuale diventando un’unione alchemica di due individualità autonome e trascendenti con uno specifico corpo eterico esteso sotto l’alto patronato di Mikael.

 

3. La Nudità: La progressiva spogliazione dalle maschere e difese, dove l’uomo e la donna si mostrano in autenticità e purezza, incontrando la propria essenza regale ed integrandola. L’amore terreno si purifica e si trasforma in una forza spirituale viva.

 

4. Immersione nelle acque mercuriali: Simbolo del grembo spirituale dell’inconscio, un ambiente di rigenerazione e rinnovamento, dove le due polarità si dissolvono nelle acque della coscienza superiore, preparandosi alla creazione del filius philosophorum o Lapis, frutto dell’unione alchemica.

 

1) Tav. 4 Ingresso nel vaso 2) Tav.5 Congiunzione 3-4) Tav. 7 Fusione androginica

1) Tav. 4 Ingresso nel vaso
2) Tav.5 Congiunzione
3-4) Tav. 7 Fusione androginica

 

5. La Coniuctio o Congiunzione: L’unione finale, non piú istintuale ma spirituale, che permette la nascita di ciò che è superiore e trascendente, il risultato dell’operazione interiore, la premessa alla scoperta della Pietra Filosofale come simbolo di perfezione e illuminazione che per Scaligero nel suo concetto di Sacro Amore è il traguardo finale dei Cercatori del Graal (La ferita incurabile dei cercatori del Graal – L’Archetipo).

 

 

Queste 20 tavole possono di fatto riferirsi a 7 fasi di alchimia interiore cosí analizzate:

 

1) L’ingresso nel vaso alchemico della trasmutazione, nella Fonte Mercuriale.

 

2) La congiunzione delle due forze archetipiche primordiali Sole-Luna, Uomo-Donna, Alfa-Omega, Yoni-Linga.

 

3) La loro fusione in un essere Androgine partendo da uno stadio di morte apparente (nigredo), con l’estrazione o attesa dell’ascesa nell’astrale superiore accordato dalle Gerarchie Superiori (albedo).

 

4) Ascesa spirituale, a seguito della fusione androginica generatrice del filius philosophorum.

 

5) La discesa di una rugiada o essenza spirituale dall’alto che rappresenta una risposta concreta da parte delle Gerarchie che operano dal piano Astrale Superiore.

 

6) Il ritorno delle forze animiche rappresentato dal ritorno del filius tra le nuvole.

 

7) La resurrezione dell’Androgine alato con un proprio corpo eterico esteso (rubedo) e il dominio sulla serpe, sul corpo lunare (Il Corpo Lunare, questo sconosciuto – L’Archetipo) e su tutte le  brame secondo un incipit conosciuto solo dai novelli sposi alchemici che dovranno cercare in tutti i modi di non cadere negli impulsi egoici e nell’esaltazione di onnipotenza instillato dall’astrale inferiore rappresentato nell’immagine dai simboli del Corvo delle Serpi e della Luna.

 

5) Tav.8 Discesa della rugiada 6) Tav.9 Ritorno forze animiche 7) Tav.10 Risurrezione Androgine

5) Tav.8 Discesa della rugiada
6) Tav.9 Ritorno forze animiche
7) Tav.10 Risurrezione Androgine

 

Nelle successiva tavole: 8) ci troviamo difronte alla capacità degli sposi alchemici di vivere nell’interezza il piano animico-angelico-astrale e di 9) sperimentare l’ascesi solare (Tav.12) con l’acquisizione dei poteri indotti che porteranno alla esatta conoscenza della Pietra Filosofale 10) attingendo direttamente e permanentemente ai piani superiori.

 

8) Tav.11 Percezione del piano animico-angelico-astrale super. 9) Tav.12 Esperienze di Ascesi solare e Pietra Filosofale 10) Tav.13 Relazione permanente con i piani superiori

8) Tav.11 Percezione del piano animico-angelico-astrale super.
9) Tav.12 Esperienze di Ascesi solare e Pietra Filosofale
10) Tav.13 Relazione permanente con i piani superiori

 

Le restanti immagini del Rosarium (ne presentiamo solo tre: Tav.17, Tav.18 e Tav.20) stabiliscono sul piano della realtà oggettiva come mantenere i poteri solari acquisiti dall’astrale superiore, come dominare il corpo lunare e come difendersi dagli attacchi ostacolativi provenienti dall’astrale inferiore ovvero come mantenere il dominio solare su queste forze infere, ottenendo il potere della Risurrezione.

 

Considerazioni finali sulla relazione tra Rosarium Philosophorum e Sacro Amore

Considerazioni finali sulla relazione tra Rosarium Philosophorum e Sacro Amore

 

Comprendere i princípi solari del Sacro Amore di Scaligero mi ha consentito di decifrare le 20 tavole del Rosarium Philosophorum che, come dicevamo, illustrano un processo di purificazione, morte e rinascita simbolica, in cui il maschile e il femminile (Re e Regina) si congiungono, andando oltre l’amore passionale e terreno. Questo processo è forza sapienziale e trasformativa capace di rinascere e rigenerare l’anima.

 

Il processo alchemico del Rosarium pone l’accento sulla Coniuctio, l’unione degli opposti, che è il cuore pulsante del Sacro Amore nel pensiero di Scaligero: un amore spirituale, creativo e rigenerante, che genera il corpo di gloria e la nuova vita, oltre le contraddizioni e limitazioni dell’ego.

 

L’alchimia delle tavole accompagna l’anima attraverso la nigredo (putrefazione), l’albedo (purificazione), fino alla rubedo (illuminazione), fasi che corrispondono alle trasformazioni interiori necessarie per vivere l’amore sacro come un’esperienza reale fatta di liberazione ed unione.

 

Simboli come il leone verde che divora il Sole, l’acqua mercuriale o il disco solare alato sono espressioni visive dell’energia vivificante del Logos raggiungibile attraverso l’esperienza del Sacro Amore che trasmuta, rigenera e plasma il nuovo essere interiore.

 

In sintesi, il Rosarium Philosophorum non è solo un testo alchemico, ma una mappa simbolica che riflette fedelmente i princípi del Sacro Amore di Scaligero, mostrando come quest’ultimo si realizzi attraverso un percorso di purificazione, morte e rinascita interiore in cui la dualità si risolve nella unità spirituale.

 

Risulta necessario aggiungere che la visione scaligeriana va oltre le simbologie medievali del Rosarium (La pietra Cintamani – L’Archetipo) attingendo di gran lunga a quei princípi rosicruciani insiti in opere letterarie di inestimabile valore ed in altri impianti musivi medievali come il mosaico di Otranto o gli stessi romanzi cavallereschi del Graal, perché Scaligero partendo dagli studi del Maestro di Nuovi Tempi, Rudolf Steiner, fornisce concretamente i metodi operativi avanzati affinché il ricercatore spirituale moderno possa comprendere e realizzare interiormente i veri poteri del Logos in epoca moderna.

 

 

Kether