La Forza dei forti

Ascesi

 

La Forza dei Forti

Mente e cuore invitto

 

 

Una grande distensione fisica occorre, perché il cuore sia ricco di potere raggiante e il sangue fluisca sempre luminoso per il pensiero e per l’Amore del mondo. Raccogliere al massimo le forze, per incarnare la corrente di Luce di Michele. Essere in stato di purità e di assoluta impersonalità, per essere degni di servire il Logos, in questo momento cosí decisivo per la storia umana.

 

È necessario il suscitamento della forza piú alta, della Volontà Solare. Ma la Volontà Solare è in sé l’Amore Divino operante nell’uomo come libera scelta dell’Io, dapprima come volontà pura. Se afferra se stessa è l’amore spirituale dell’uomo, il Sacro Amore. È un’azione decisiva in cui tutta la volontà è voluta secondo uno slancio senza limiti, secondo una totalità assoluta, secondo il coraggio dell’impossibile. Per essere al servizio dell’Opera del Logos, presente come evento centrale nella Terra.

 

Preparare il sentiero di Michele, il piú certo e vittorioso. Preparare il cuore invitto, l’animo invitto, il pensiero invitto. Quale che sia il livello o la situazione, occorre giungere a un momento di radicale conversione delle forze, verso l’Arcangelo Solare.

 

La Forza dei Forti

 

Questo non può farsi realtà senza la pura azione interiore del potere individuale: dal grado attuale alla coscienza cosmica. Ma lo svolgimento si rivela lungo l’esperienza grazie all’atto assolutamente libero, ossia voluto col mas­simo distacco: cosí la determinazione diviene veicolo del piú alto potere dello Spirito.

 

Da uno stato di assoluta negatività al massimo dell’affermazione dell’Io, tutto il Mondo Spirituale si rivela come un gioire di Esseri grandiosi, per questa animosa liberazione interiore. L’uomo realizza la massima grandezza concepibile, che è la liberazione per Amore: cui gli Dei guardano come al prodigio della Terra, che reca in sé il Principio del Sole, la forza centrale dell’Amore, l’essenza dell’Io: che in ogni atto cosciente del giorno, si manifesta.

 

L’importante è il fluire della Luce eterica come corrente rinnovatrice dell’anima, grazie all’ascesi solare. L’importante è la “Forza dei forti”, vincitrice dell’oscurità e dell’inquietudine: il lampo fulgureo della Forza invitta. Quando questo dono del Graal fluisce, il resto non può piú preoccupare. L’adamantino incorporeo dalle innumeri forme vince ogni oscurità. Ogni contraddizione della dualità è superata. È certezza di contro a ogni contraddizione, annientamento di ogni alternativa. Quello che vale è il suono superiore, inaudibile, non umano, che pure è il fulcro dell’umano. Questo suono è un attimo, o qualche attimo, e tuttavia è l’universale Forza che si lascia sentire, appena conoscere, e si cela nell’alto o nel profondo. Questo suono è la musica dell’eterno.

 

In realtà, ogni musica è un ricordo, è un rammemorare il suono originario, ossia l’armonia primordiale perduta. Ogni musica vera è lo svegliarsi di una zona di oblio dell’anima, è il resuscitare di una Luce nell’oscurità. L’ingorgo si risolve nella semplicità assoluta, senza lotte: ritorna la purità del Volere primo.

 

 

Massimo Scaligero

 


 

Da una lettera del settembre 1973 a un discepolo.