di Mieke Mosmuller

La vera felicità nasce dal sacrificare qualcosa o dal donare qualcosa. Questo porta una sensazione di beatitudine, e non solo una sensazione, ma uno stato d’animo felice.
Naturalmente, dipende dalla capacità di essere felici perché un’altra persona è felice e perché si è contribuito a quella felicità.
Continuiamo a tornare alla parola felicità, o gioia, o positività, mentre sappiamo che la gioia è parte della felicità, ma non è l’unica.
Nemmeno la positività lo è; è una componente della felicità, ma la felicità è piú di questo.
Cos’è esattamente la felicità?
Il libro inizia con una lunga citazione dell’Anticlaudianus, Libro VIII, di Alano di Lilla (1125-1202), che presenta una celebre descrizione allegorica della dimora della Fortuna, luogo instabile e sospeso su rocce scoscese, che riflette la natura volubile della dea. In questa sezione, la Fortuna intende offrire i suoi beni materiali all’Uomo Nuovo, ma la Ragione interviene per limitarne l’influenza, impedendo che i favori divini corrompano la perfezione interiore del protagonista, il quale, come ogni mortale, è naturalmente alla ricerca della propria felicità.
Il testo medievale, strutturato in due parti contrastanti tra splendore e fango, mette in scena il conflitto tra i beni terreni e la virtú, dove la Ragione interviene per moderare l’eccesso. Alano affronta il tema della felicità ridefinendola in chiave strettamente morale, filosofica e teologica, contrapponendola alle false illusioni del mondo materiale.
Da questo inizio filosofico e teologico partono le riflessioni dell’Autrice, illuminate dal pensiero antroposofico di Rudolf Steiner.
Autrice: Mieke Mosmuller
Titolo originale:
Glück: Erwägungen
(Felicità: Riflessioni)
Editrice: Occident Verlag
Edizione tedesca
Pubblicazione anno 2026
Pagine 112 – € 16,47
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Della stessa Autrice:
Rudolf Steiner:
Una biografia spirituale
Edizione tedesca
Pagine 589 – € 39,90
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