L’ora della riscossa

Mentre tutto sta per perdersi
suona l’ora della riscossa.
Non temere
Araldo del mattino,
la lunga notte non coprirà
gli squilli della tua tromba.
Il popolo della libertà
difenderà la sua roccaforte
prendendo dalla propria
anima ignuda
tutte le armi affinate
in sofferenze di secoli
per confondere
il mostro che incalza.
Giordana Canti
LA LUCCIOLA

E porta minuta una lucerna
antica di fosforo e di incanti
nella notte delle fughe d’amore,
non prima, non può, d’allora,
la lucciola lampeggiando
accendersi e traboccare di luna.
Lungo i viadotti di seta
del buio sbattono le ciglia
a salutare il prodigio
che le guida,
l’un verso l’altra al rito
della generazione casta.
Sembrano stelle discese
a pulsare il nome elementare
della luce, nelle scie
di un altro mondo
che si affaccia in quei segni
segreti, e viene la quiete
di seguire senza riserve,
senza affanni il loro lume.
Se avessero l’inchiostro
fra la dita, scriverebbero
versi immortali sui fugaci
respiri della meraviglia
che il cuore ripete e ripete
all’infinito, nel dolce
fonema della vita.
Appaiono dal nulla, folgoranti
come i piccoli lampi di genio
quando l’anima si fa
tutta silenzio e attesa.
Le lucciole ora sono vicine,
aprono varchi d’angeli
agli occhi sgranati dei fanciulli
che imparano cosí,
giocando coi sogni,
a compiere,
un giorno non lontano,
i miracoli.
Enrico Savelli
Il Volto di Michele
Non reca il ferro per ferire il mondo,
né cerca gloria nell’umano ardire;
dal Sole scende, luminoso e profondo,
custode eterno del pensare e dell’agire.
Nel tempo nostro leva la sua spada,
non fatta d’acciaio, ma di puro lume;
recide il nodo d’ogni oscura strada,
e rende al cuore il suo celeste fiume.
Combatte il drago dell’antico errore,
che stringe l’uomo nella cecità;
non con la forza, né con il terrore,
ma con la luce della verità.
Desta nell’Io la libera coscienza,
accende il fuoco dell’interiorità;
insegna che ogni autentica sapienza
nasce dall’atto della libertà.
Dal regno eterico il suo sguardo guida
chi cerca il Cristo nel silenzio intero;
ogni pensiero puro è una salita
verso il principio dell’Amore vero.
Michele chiama l’anima al coraggio:
«Non temere l’ombra né il suo potere.
Nel tuo pensare vive il mio linguaggio,
se fai del vero il tuo quotidiano essere».
Allora il drago perde la sua forza,
si spegne il gelo dell’antica notte;
l’Io, risvegliato, ogni paura smorza
e apre alla luce le sue vie piú rotte.
O Arcangelo del Sole risplendente,
guida il cammino della nostra età;
rendi il pensiero vigile e ardente,
specchio fedele della Realtà.
Fa’ che la spada della conoscenza
divenga amore, forza e devozione;
e il Cristo viva, in pura trasparenza,
nel libero respiro del mio cuore.
Cosí l’umanità, destata e forte,
varcherà cosciente la futura via:
Michele innanzi, vincitore della morte,
e il Sole dello Spirito per guida e compagnia.
Raffaele Sganga
